Marvel’s Inhumans: episodi 1 & 2 – Recensione

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Dopo essere stati introdotti su Marvel’s Agents of SHIELD, gli Inumani arrivano sul piccolo schermo con una serie a loro dedicata. Non si tratta però come abbiamo visto finora di persone comuni che, entrate a contatto con il Terrigene, rivelano i loro poteri dormienti, ma di una vera e propria società di Inumani, organizzata e nascosta da centinaia di anni sul suolo lunare. La loro città, Attilan, è governata da un re, Black Bolt nella versione originale e Freccia Nera in quella italiana, e una regina, Medusa, che insieme ai loro consanguinei e consigliere sono i protagonisti della serie.

Tutto inizia con un colpo di stato di Maximus, il fratello umano di Black Bolt/Freccia Nera, che mira a far tornare gli Inumani sulla Terra per vivere una vita prospera e dignitosa e per raggiungere il suo obiettivo non intende fermarsi davanti a nulla. Interpretato da Iwan Rheon, conosciuto per il ruolo di Ramsay Bolton nella serie Il Trono di Spade, Maximus si profila fin da subito come un personaggio un po’ scontato, ma interessante a modo suo: le sue motivazioni non sono poi così sbagliate, ma i mezzi che utilizza per raggiungere il suo scopo sono piuttosto malvagi per qualcuno che vuole solo aiutare la propria gente.

I primi due episodi non bastano per decidere se la serie merita o meno, perchè per ora non brilla nè per la storia nè per la realizzazione, ma ha anche dello spazio per migliorare e sorprendere se riesce a sganciarsi dalla banalità di cui tende a cadere vittima. I personaggi hanno il potenziale, non ancora sfruttato, di intrigare e catturare lo spettatore con le loro storie, di cui sicuramente si vuole vedere di più. Il rapporto tra Black Bolt/Freccia Nera e Maximus, ad esempio, il re quieto e potente e il fratello umano circondato da persone con superpoteri, lascia molto spazio ad un approfondimento psicologico a cui speriamo di assistere.

C’è da parlare però dell’aspetto che certamente non migliorerà: gli effetti speciali. Dopo quanto visto su Marvel’s Agents of SHIELD, anche da una serie tv ci si aspetta un certo livello, aspettativa che purtroppo su Marvel’s Inhumans viene decisamente delusa. A parte cose “classiche” come oggetti che esplodono e simboli magici nell’aria, ci sono alcune cose che dovrebbero essere caratteristiche della serie che spiccano per la realizzazione mal riuscita, primo tra tutti i capelli di Medusa che sembrano fatti di plastica e non danno affatto la sensazione di fluidità e di vita che dovrebbero. Al secondo posto le gambe/zampe di Gorgon, che invece di un satiro sembra un uomo sui tacchi con dei lunghi calzettoni pelosi (ed è probabile che sia proprio così che sia stato fatto).

In conclusione quindi Marvel’s Inhumans è una serie con del potenziale, che nelle prime due puntate non è stato molto sfruttato. Una menzione d’onore va però a Anson Mount, l’attore che interpreta Black Bolt/Freccia Nera, per la sua incredibile espressività e la capacità di trasmettere le emozioni senza parlare mai.