Shadespire: dieci ragioni per entrare nella città riflessa

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Warhammer Underworlds: Shadespire è stato il gioco-rivelazione dell’anno scorso, combinando il gusto del deckbuilding proprio dei giochi di carte con la strategia e il modellismo dei classici giochi Games Workshop. Se ancora non conoscete questo prodotto, eccovi un piccolo decalogo delle dieci ragioni migliori per iniziarlo:

1) Qualcosa di unico

La prima cosa importante da sapere riguardo a Shadespire è che è un gioco decisamente unico: nonostante sia a tutti gli effetti un gioco di miniature usa infatti un tabellone da boardgame, come i suoi cugini Talisman o Warhammer Quest. Inoltre le azioni e gli obiettivi dei vostri soldati sono determinati da un mazzo di carte che potrete comporre a piacere, mischiando le carte della scatola base con quelle contenute nelle confezioni delle Bande, così da impostare il gioco secondo i ritmi che preferite (aggressivi, difensivi, rapidi etc etc). Shadespire non è un gioco di miniature, non è un boardgame e non è un gioco di carte collezionabili: è tutte e tre queste cose insieme!

2) Come dicono gli inglesi…

“Easy to learn, difficult to master”, ovvero “Facile da imparare, difficile da padroneggiare”. Questo mantra è da anni la chiave del successo dei giochi più famosi del mondo, come Magic The Gathering, Risiko o gli scacchi. Shadespire ricade in pieno in questa categoria: imparerete a giocarci in pochi minuti, ma vi servirà parecchio per impararne le interazioni e apprezzarne le finezze!

3) L’imbarazzo della scelta

Nonostante sia nato da nemmeno sei mesi, Shadespire ha già una gran varietà di bande fra cui scegliere. Non solo, ognuna di esse è formata da almeno tre guerrieri diversi, tutti con le loro specifiche abilità ed equipaggiamenti. Questo, unito alle pressocchè infinite possibilità di montare il vostro mazzo fanno si che nessuna partita sia mai identica alla precedente!

4) A caccia di Vetro d’Ombra

Se siete appassionati di Warhammer Age of Sigmar, Shadespire è un importante tassello del mosaico dei Regni Mortali. La sua storia è legata fortemente alla figura di Nagash (Protagonista dell’imminente campagna Malign Portents) e il Vetro D’Ombra, il materiale tanto bramato dalle bande che infestano la Città Riflessa, è fondamentale per gli Stormcast Eternals. Già, i soldati di Sigmar non sono poi così immortali come sembrava…

5) Non ci vuole un pennello grande…

Se siete della fascia “Non so costruire i modelli, figuriamoci dipingerli!”, Shadespire è perfetto per voi! Non solo le miniature sono tutte concepite per essere Easy To Build, ovvero montabili senza utilizzo di colla, ma sono anche facili da dipingere nonostante la ricchezza di dettagli tipica dei prodotti Citadels. Non volete nemmeno provarci? Va bene lo stesso! I modelli sono di plastica colorata, così che possiate giocarli ugualmente!

6) Tri is megl che uan

Un’altra cosa che differenzia Shadespire da giochi simili è la sua impressionante velocità: vi ricordate i tempi in cui ci voleva un’ora per preparare un campo da gioco? Scordateveli! Vi bastano cinque minuti per imbastire il tabellone, e una partita dura mediamente 15/20 minuti. Questo vi rende possibile giocare “alla meglio delle tre” anche in torneo, rendendo minore l’impatto della fortuna!

7) Costa poco, che ce vo’?

Non da sottovalutare, l’aspetto economico è davvero rilevante per quanto riguarda Shadespire: la scatola base costa poco più di 50€ e potete smezzarla con un amico dividendovi le Bande all’interno (solo, non accapigliatevi per le carte in comune!), e le Bande aggiuntive costano una ventina di euro l’una. Di conseguenza anche i collezionisti più accaniti fra di voi, che vorranno avere tutto compresi dadi, bustine etc spenderanno comunque estremamente poco lasciandovi più contante per ALTRI giochi (come Warhammer e Magic, ovvio!)

8) La forza della comunità

Se il vostro dubbio è che il gioco possa venire abbandonato a se stesso e precipitare nell’oblio (non faremo nomi di casi precedenti, ma so che li sapete), allora niente paura! Shadespire avrà veri e propri kit premio ufficiali per i tornei, un po’ come X-wing, e la pagina ufficiale Games Workshop continua a supportare il gioco ufficialmente (avete visto l’elenco completo delle carte?) Inoltre la comunità italiana ha decisamente ben recepito il gioco, e la Pagina Facebook è piena di utenti collaborativi!

9) Come ti ammazzo?

Siete giocatori di Magic, Yugioh o simili CCG? Fantastico! La parte di Deckbuiding di Shadespire sarà la vostra delizia. Contando già su centinaia di diverse possibilità potrete creare mazzi combo (Orchi con Arma Demoniaca? Yess!), aggressivi o “tempo”, basati sul controllo degli obiettivi. Ricordate che in Shadespire non vince per forza chi picchia più forte, ma chi fa punti portando a termine le sue missioni, e ce ne sono tantissime che non richiedono la forza bruta. Vincere senza sferrare un colpo è difficile, ma assolutamente possibile ed estremamente gratificante!

10) Il viaggio è appena iniziato

Shadespire è qui per restare, e come tutti i giochi longevi ha bisogno di novità costanti per farlo. Ed ecco infatti che questa settimana vanno in preordine due nuove Bande, i nani Fyreslayers (lenti ma fortissimi a tenere gli obiettivi) e gli Skaven (rapidi e di numero pressocchè infinito). Non solo avremo due nuove bande disponibili, ma ognuna di loro porta con se più di 30 carte “universali” che potremo utilizzare nei mazzi delle altre Bande, aggiungendo ulteriore versatilità! E se contate che già altre due Bande sono state annunciate nel prossimo futuro, direi che ci divertiremo ancora per parecchio tempo nella Città Riflessa!

Vuoi provare Shadespire? Vieni in uno dei nostri negozi, Galactus Ciampino o Galactus Tuscolana, oggi stesso e chiedi allo staff di fare una partita introduttiva!