Dragon Ball Super – Recensione

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Dopo anni dall’ultimo volume del celebre Dragon Ball Z, Akira Toriyama torna con una nuova avventura per gli eroi Sayan. Visto il fenomeno mediatico che è stato Dragon Ball, grandi aspettative e grande paura si mischiano nel cuore dei fan per una simile notizia.

Bisogna dire innanzitutto che rivedere dei personaggi che si è amati, soprattutto da bambini magari, è sempre bello e nessuno direbbe mai di no alla prospettiva; i problemi sorgono quando quei personaggi e quelle storie vengono distrutte da sequel e/o spin-off ben lontani dalla qualità dell’originale. Dragon Ball, eccezion fatta per la serie Z, non è mai stato esente da questo problema, causato soprattutto dai numerosissimi filler dell’anime e dalla serie GT che ha diviso l’opinione dei fan.
Da Dragon Ball Super, quindi, ci si può aspettare di tutto: ed è proprio questo che è il nuovo manga, un po’ di tutto.

Per andare sul sicuro Toriyama ha ripreso tutti quegli elementi che avevano reso Dragon Ball un prodotto vincente e li ha riproposti: i tornei tra i guerrieri più forti del circondario, l’onore del combattimento, Goku che supera i propri limiti con Vegeta sempre alle calcagna, le gag comiche che sfiorano l’assurdo, l’infantilità e spensieratezza di Goku che lasciano tutti a bocca aperta e Vegeta che sotto sotto ha un cuore d’oro e sa, anche se non lo ammette, che sarà sempre il secondo Sayan più forte del mondo. Evidentemente sfiduciato dallo scarso successo di GT, invece di proseguire con le avventure dei figli dei Sayan Toriyama torna di nuovo a disegnare Goku e Vegeta come protagonisti assoluti, stavolta dando ancora meno rilievo ai numerosi personaggi di contorno.
Quello che inizialmente sembra un nuovo nemico alle porte, diventa ben presto un prezioso e potente alleato che aprirà ai due Sayan le porte dell’Universo, tra mondi paralleli, divinità e combattenti fortissimi.

L’anime e il manga di Dragon Ball Super presentano problemi opposti, al punto che forse varrebbe la pena seguire entrambi per avere un quadro completo: se l’anime come al solito si dilunga eccessivamente su dettagli e avventure secondarie, il manga salta proprio di palo in frasca, riducendo avvenimenti di mesi ad una singola paginetta con una frettolosa spiegazione del narratore esterno. Caratteristica questa che lascia perplessi, in quanto non è mai stata tipica della narrazione di Toriyama, e spaesati nella lettura perchè si ha la forte sensazione che manchino proprio dei pezzi importanti di trama.

Dragon Ball Super non è e non sarà mai – come nient’altro, d’altronde – al livello dell’epica serie di Dragon Ball Z, ma è una serie molto piacevole e abbastanza familiare da scaldare il cuore e far sorridere qualsiasi fan della saga.