Adeptus Custodes: le origini dei Guardiani Dorati

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Dalla prossima settimana, finalmente gli Adeptus Custodes avranno un vero e proprio Codex e potranno unirsi alle battaglie nell’universo di Warhammer 40,000! Nonostante esistano da più di vent’anni nel background del gioco questa è la prima volta che i protettori del Trono d’Oro hanno un vero e proprio libro delle regole per essere giocati, escludendo una breve parentesi nella scorsa edizione.

Ma chi sono esattamente i Custodes? Scopriamolo in questo articolo che ne ripercorre la storia, sia nel background di Warhammer 40,000 che nelle loro incarnazioni miniaturistiche…

UNA FRATELLANZA DI SEMIDEI

I Custodes non sono semplici Space Marine: sono molto, molto di più. Creati dal seme genetico dell’Imperatore stesso, sono fra i più perfetti guerrieri che abbiano mai solcato la Galassia. La loro nascita avviene sulla Terra, dove hanno aiutato l’Imperatore a vincere le Guerre di Unificazione e, in seguito, a conquistare la Galassia. Visto che sono praticamente immortali, hanno combattuto al fianco del loro signore per più di diecimila anni.

All’inizio, il loro concept era… inusuale. Nei favolosi anni ’80 i nostri paladini dorati combattevano mezzi nudi, indossando uno strano paio di pantaloni, un elmo dalla foggia vagamente Eldar e imbracciando una rudimentale versione della Guardian Spear. Le cose sono cambiate (fortunatamente)!

VISIONI DI ERESIA

Il concept dei Custodes viene rivisto in alcuni disegni di John Blanche durante gli anni, in cui le armature complete dorate iniziano ad apparire, ma è solo grazie al gioco di carte Horus Heresy del 2003 che si coglie l’occasione per cambiargli ufficialmente design: molti famosi artisti (citiamo fra tutti Adrian Smith) possono finalmente svecchiare l’immagine dei protettori del Trono e renderli i giganteschi guerrieri dorati che tutti noi conosciamo oggi, mentre Alan Merrett provvede a spiegare il loro ruolo nella storia dell’Eresia di Horus e ne crea i più importanti eroi, fra cui il Chief-Custodian Constantin Valdor.

Nella serie di libri di Horus Heresy sempre più Custodes compaiono, ed è grazie a questa saga se finalmente, tredici anni dopo, arriveranno delle vere e proprie miniature.

UCCIDERE UNO STREGONE

Sarà infatti nel gioco in scatola Horus Heresy: Burning of Prospero che arriverà il primo kit multicomponente dei Custodes, accompagnati dalle altrettanto nuove Sisters of Silence. Queste due organizzazioni sono entrambe presenti durante la distruzione di Prospero, il pianeta dei Thousand Sons. Sebbene la battaglia sia ambientata più di diecimila anni prima la storia corrente del gioco, i kit sono più che validi per Warhammer 40,000, tanto è vero che entrambe le fazioni ricevono regole per essere giocate.

L’INIZIO DI UNA NUOVA CROCIATA

È solo con l’avvento di Gathering Storm e della nuova edizione del gioco però che ai Custodes viene ridato un ruolo attivo nella storia di Warhammer 40,000: col ritorno in vita del Primarca Roboute Guilliman i Custodes non sono più semplici guardiani del Trono, ma vengono mandati dal Reggente dell’Imperium a combattere la crescente minaccia del Caos per tutta la galassia. Dopo millenni di inattività, i nemici dell’Uomo tornano a conoscere e temere i Guerrieri Dorati, e solo il tempo ci dirà quali terribili battaglie li vedranno coinvolti.

SE SOLO L’IMPERATORE POTESSE PARLARE…

Se vi piacciono i Custodes e volete vederli protagonisti di una saga… unica, su YouTube potete trovare i divertenti video di If The Emperor had a text to speech device, una serie di filmati assolutamente fan made che vedono Kitten, uno dei Custodes più fedeli, alle prese con un irascibile Imperatore finalmente di nuovo cosciente. Nonostante siano fatti per ridere, hanno una impressionante precisione storica e sono favolosi per approfondire l’intricata storia di Warhammer 40,000

I modelli degli Adeptus Custodes saranno disponibili in negozio dalla prossima settimana, non farteli scappare!