Batman – Death Metal

1

Nell’Universo DC la musica è cambiata!

Il duo Snyder e Capullo torna alla carica, dopo la prima iterazione metal con la miniserie ‘Dark NIghts: Metal’, e questa volta la loro musica risuonerà in tutto il Multiverso!Il Multiverso Oscuro domina. Batman, Superman, Wonder Woman e gli altri sono diversi e divisi, in parte quasi asserviti al regno del ‘Batman che Ride’. Le regole sono cambiate, come sono cambiati anche gli eroi e il terreno di scontro.
E, per sapere come andrà a finire, non ci resta che seguire l’evento DC più spettacolare dell’anno!

‘Metallo’ è senza dubbio la parola chiave di tutta la miniserie, all’interno del racconto come fuori di esso. L’evento stesso, sequel non proprio direttissimo ma di certo erede spirituale del Dark Nights: Metal (2017) – sempre di Scott Snyder e Greg Capullo, autori anche della saga attuale – è considerabile puro metal nel suo voler essere distruttivo ed esagerato in tutto, sia sul punto di vista tematico che su quello estetico.

Ma prendiamoci un momento di verità, in segno di onore e rispetto proprio per il Metallo che tanto ben rappresenta questa storia: al contrario di quello che alcuni (pubblicitari troppo entusiasti? giornalisti troppo diligenti?) vorrebbero farci credere, sappiamo che non tutte le saghe a fumetti sono un capolavoro degno del bis. 

Non riescono tutte col buco, non possono risultare tutte quante interessanti, uniche e rivoluzionarie, e non posso tutte quante lasciare il segno. Ci sono alti e ci sono bassi, ci sono pregi e ci sono difetti: devono esserci, è inevitabile, o l’intera esistenza sarebbe piatta e monotona e non avrebbe mai senso discutere di gusti o di qualità.La domanda fondamentale allora, che ha senso soprattutto quando si tratta di grandi eventi del fumetto seriale – che siano miniserie, crossover o altro poco importa – è una e una sola, e stavolta non possiamo che porla all’inizio: questa serie… vale davvero la pena?

Che dire? Così su due piedi, da queste prime immagini, parrebbe di sì!Parrebbe di sì per svariate ragioni, oltre alla mera soddisfazione visiva che si può provare nell’ammirare un Universo DC così deviato, contorto, distante dal mondo patinato, anche se pur sempre spesso scuro e tenebroso, seppure in altri termini, che siamo più comunemente abituati a leggere. E tra queste ragioni c’è certo la grande densità di avvenimenti e di momenti di rilievo – tortuosamente epici e causticamente comici – che costellano già queste poche, prime pagine.
Ora però, consigli dati e opinioni personali sviscerate, andiamo a vederci più chiaro e a capire di cosa parla Batman: Death Metal e, soprattutto, come si è arrivati a tutto questo!

Torniamo alla parola ‘metallo’, perché è proprio con un metallo che tutto è iniziato!
Le indagini di Batman su una lega sconosciuta e dalle particolari proprietà ha portato alla scoperta di un Multiverso Oscuro dominato dall’antico demone Barbatos. Quest’ultimo (nota non seria: dopo alcuni episodi di ‘a spasso nel tempo’ con protagonista la famiglia Wayne) porta a compimento il suo piano, e l’oscurità invade l’Universo DC, con il team dei Cavalieri Oscuri del Batman che Ride a guidarla. Gli eroi riescono a respingere gli invasori ma facendo questo infrangono il Muro della Fonte, liberando così un essere antico, dalle proprietà divine: Perpetua, madre del Multiverso.
L’antica entità intesse prima rapporti con Apex Lex (nb: Lex Luthor sotto steroidi), a guida di una novella Legion of Doom, ma quest’ultimo viene poi sostituito nell’affiancare Perpetua proprio dal Batman che Ride, che trova in essa un’alleata per perseguire lo scopo ultimo di scatenare, nuovamente, l’oscurità. Arriviamo così all’inizio di Death Metal, con Perpetua che ha preso il controllo della Terra e l’ha distorta, mentre avanza nel suo piano – fedelmente servita dal Batman che Ride – di distruggere tutte le realtà per riforgiarle in altra, terribile, maniera.
Insomma un evento, dato che queste erano solo le dovute premesse e le storie pregresse, piuttosto denso, ma non poi così intricato.

Affrontato il grande mostro del riassunto iniziale, arriviamo a ciò che ci interessa e ci ha appassionato.

Cosa non da poco, questa serie riesce a sorprenderci con momenti di pregevolissimo intrattenimento, tra una bella sventolata di versioni alternative – volendo anche troppo taglienti e ‘alternative’ – di eroi tanto amati, e scontri verbali improbabili come potrebbe essere quello tra una Wonder Woman dominatrice (no, non quel tipo di dominatrice) dell’inferno e un Batman tirannosauro robot dalle braccine troppo corte per lanciare batarang.
In sostanza: c’è della qualità!

In coda, poi, troviamo alcuni dei momenti più interessanti e peculiari di tutta questa operazione: i racconti delle origini delle versioni diverse (e oscure) di Batman, in tutta la loro sguaiata gloria e violenta tracotanza. Tra Robin King, B-Rex, Batmago, Bathomet e tutti gli altri, in queste poche pagine appartenenti ai capitoli finali si finisce per trovare un sacco di idee interessanti e qualche spunto che, tutto sommato, varrebbe anche la pena d’essere esplorato durante qualche avventura in solitaria.

Per concludere, oltre alla gargantuesca quantità di carne al fuoco messa su da questo nuovo grande evento DC, possiamo anche ammirare la grande offerta con cui si propone la serie pubblicata da Panini Comics. Ciascuno dei 7 numeri della miniserie proporrà infatti una cover variant, ognuna dedicata a una band metal diversa. Dentro l’albo, anche un’introduzione alla band in questione e un’intervista esclusiva.
Oltre alle cover variant di questa Band Edition, ogni numero avrà anche un’ulteriore variant in versione Metal, con protagonista in copertina in ogni numero un personaggio DC immerso in un’ambientazione musicale diversa.
NOTA: sia la Band Edition che la Metal Edition saranno disponibili esclusivamente in fumetteria (e forse online, se reperibili).

Si è detto tutto e, in ultimo, stavolta vi si lascia in coda con una carrellata delle meravigliose cover della Band Edition dei vari numeri, giusto per avere un’idea di quanta epica cafonaggine ci attenderà nei prossimi spillati.
E, come sempre, buona lettura!

Recensione di Simone Ishvard Leonetti

• Liberate la bestia che è in voi e date inizio all’headbanging: Death Metal è qui!

• La Terra è dominata dal Multiverso Oscuro, e i membri della Justice League sono alla mercé del Batman che Ride!

• Nonostante il Cavaliere Oscuro, Wonder Woman e Superman siano divisi, la lotta per la sopravvivenza deve cominciare!

• La potente band composta da Scott Snyder e Greg Capullo si riprende il palco per un bis sconvolgente!

Batman: Death metal è già disponibile in fumetteria!

Numero 1: Band: MegadethCover Artist: Juanjo Guarnido

Numero 2: Band: GhostCover Artist: Werther Dell’Edera

Numero 3: Band: Lacuna CoilCover Artist: Antonio Fuso

Numero 4: Band: OpethCover Artist: Mathieu Lauffray

Numero 5: Band: SepulturaCover Artist: Rafael Albuquerque

Numero 6: Band: Dream TheaterCover Artist: Santi Casas

Numero 7: Band: Ozzy OsbourneCover Artist: Marco Mastrazzo