Batman – Gotham Nights

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Difficile da pronunciare

Batman investiga, Batman educa, Batman spende, Batman mena come un fabbro. Non è una linea di giocattoli anni ‘90, ma l’idea alla base della nuova antologia sull’uomo pipistrello. Otto storie in cui vengono evidenziate di volta in volta le principali facce del personaggio.

Batman è in grado di fare davvero qualsiasi cosa, e spesso viene spontaneo chiedersi di quante ore sia composta la sua giornata. Batman è un personaggio tutto d’un pezzo, ma ogni autore ha sempre enfatizzato un aspetto diverso del playboy vestito da pazzo. Quello di lavorare su canovacci e maschere da commedia dell’arte per raccontare ciò che si preferisce è un approccio tipico per chi ha lavorato in casa DC – Neil Gaiman ha deciso di esagerare e costruire un’intera storia su questo argomento – e probabilmente costituisce il principale punto di forza di metà di una buona metà dei supereroi storici.
La DC si è più volte lasciata sopraffare dal caos delle mille continuity, ma raggiunge vette altissime quando regala i suoi personaggi ai pezzi da novanta del fumetto americano, più o meno ignorando la trama orizzontale a lungo termine.
In Gotham Nights, la DC tenta un approccio diverso: tante storie brevi scollegate, tanti autori, tante sfaccettature di un Batman che rimane però sempre un unico personaggio. Un personaggio unico, con più caratteristiche che convivono e che vengono di volta in volta approfondite.

Caratteristiche non psicologiche, ma legate alle mille risorse e abilità dell’uomo pipistrello: Gotham Nights è una sorta di riassunto, un bignami di cosa sia Batman. Si passa dal noir da detective infiltrato nella criminalità di Gotham al rifiuto assoluto verso l’omicidio, fino al suo lato più oscuro (su cui di recente indugiano anche videogiochi e serie TV): il suo passato da istruttore fondamentalista di bambini soldato, i vari Robin che hanno avuto non poche difficoltà a uscire dalla sua ombra. Ma, tolto questo, Bruce Wayne viene mostrato come un personaggio positivo.
Anzi, l’intero fumetto è pervaso da un’atmosfera piuttosto positiva, tolte le tetre atmosfere dei vicoli di Gotham (comunque mostrati con colori abbastanza forti pensati per la pubblicazione online). Da ogni storia emerge uno dei diversi aspetti contraddittori della lotta al crimine del Crociato Incappucciato che solitamente, dopo diverse tavole ricche di cazzotti, vengono risolti definitivamente da Bruce Wayne stesso, grazie al suo unico vero superpotere da meme: i soldi.
In effetti, ricordiamolo, Gotham e il mondo potrebbero essere salvati dal crimine e dai disastri ecologi anche solo tramite investimenti nel sociale e nella riduzione dell’impatto ambientale, senza dover mai indossare tute aderenti – e miracolosamente antiproiettili fin dal 1939.
Però è un fumetto e non un documentario politico, quindi le storie sono intrise di calci, salti, esplosioni e sberle superumane.

Per un fumetto di menare come questo, è necessaria un impatto visivo non indifferente. Al di là della colorazione su citata, che risulta più o meno efficace a seconda dell’ambientazione e dei disegni, la squadra dei disegnatori è estremamente varia, per stili e per esperienza. Si parte con un veterano come Jim Lee, l’artista miracoloso che riesce a rendere credibili e ben disegnate anche le anatomie più sballate e improbabili (qualcuno ci fa mai caso? No, perché è bravo), per poi passare a disegni di qualità altalenante. Se alcuni episodi sono davvero buoni, è un peccato che altri presentino delle tavole che risultano realizzate in modo frettoloso. Non è tanto una questione di composizione dell’immagine e della tavola nel complesso, ma proprio di qualità del disegno, con vignette a volte un po’ spoglie o su cui è stato fatto un lavoro di sintesi non del tutto convincente. Fortunatamente si tratta solo di alcune tavole e, in un volume antologico come questo, è un rischio inevitabile.
D’altronde, non tutte le tavole possono essere ugualmente meravigliose, no?

Visto nel complesso, Batman Gotham Nights è esattamente ciò che vuole essere: un fumetto in cui Batman non smette mai di menare. Neanche quando indaga. “Elementare, Wats-SBAM”. E un Batman che mena non può che attirare la nostra attenzione, specialmente quando entrano in gioco disegnatori che non sono proprio dei novellini a Gotham City.
Nota a margine: per quanto sia un titolo fico ed evocativo, da Gotham Nights a Gotham Knights è un attimo. Probabilmente la DC ha deciso di boicottare Google, gli Hashtag e i clienti delle fumetterie che non hanno un’ottima pronuncia in inglese.
Il miglior detective del mondo, lo stratega che non può essere mai sconfitto, l’uomo più tormentato degli Stati Uniti, il combattente che si è ripreso da più botte in testa di chiunque altro, il filantropo che cerca di salvare il mondo, il padre adottivo per cui bisognerebbe chiamare subito i servizi sociali.
Se Batman vi piace – a chi non piace? – uscite dall’oscurità delle vostre Bat-caverne domestiche e dategli un’occhiata.

Recensione di Andrea Fasano

• Una serie di inedite ed emozionanti avventure per Batman!
• Nuovi nemici, classiche nemesi e grandi storie d’azione!
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• Il fumetto ideale per chi volesse cogliere l’essenza del moderno Cavaliere Oscuro!
Batman – Gotham Nights uscirà in fumetteria l’11 febbraio.