CineMAH Presenta, Il Buio Colpisce Ancora

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Dopo una lunga attesa, CineMAH presenta torna con una nuova raccolta delle recensioni cinematografiche pubblicate da Leo Ortolani sul blog “Come Non Detto”, più qualche inedito. Il buio scende in sala e, non vista, la cieca giustizia calerà sulla settima arte: riuscirà qualche film a salvarsi dalla sua affilatissima matita?

 

Sono passati più di 10 anni da quando, in un numero come tanti, Rat-man fece irruzione in edicola con 299+1 , creando scompiglio tra le riviste scandalistiche in cerca di tette leggermente scoperte. 299+1 faceva ridere, e tanto, diffondendo dei tormentoni che continuano a essere citati ancora oggi. Era una parodia di 300 di Frank Miller (al di là dei riferimenti alla trasposizione cinematografica di Zack Snyder)? Forse. Ma 299+1 era anche in grado di commuovere, di far scendere una lacrima, e di offrire spunti di riflessione nuovi rispetto all’opera originale. Ortolani non voleva produrre l’ennesima parodia: voleva produrre un omaggio.

Un grande omaggio.

 

 

Leo Ortolani prende in giro tutto e tutti, anche ciò che ama – o coloro che ama, figlie incluse. Ma, come per 299+1, dietro la presa in giro si nasconde un atto di amore, o quantomeno una voglia di analizzare, anche a casaccio e all’impronta, una qualsiasi opera. Un approccio che gli risulta spontaneo, e che gli permette di scherzare – e di far commuovere – su qualsiasi film, che gli sia piaciuto o meno. E una sua recensione a fumetti, che il film ti sia piaciuto o meno, ti farà sempre ridere, anche se dovesse stroncare un film che ti è piaciuto. In alcuni casi, va detto, i suoi superpoteri da fumettista mutante rendono interessanti film terribili, o ti fanno venire la voglia di vederli. O, addirittura, ti fanno perdere la milza a causa delle risate anche con film che non hai mai visto.

Tutte le recensioni sono sempre caratterizzate dagli impeccabili tempi comici di Ortolani, nonché dalle gag ricorrenti, sempre efficaci e mai ripetitive. Anche le battute che, utilizzate da altri, probabilmente risulterebbero di cattivo gusto o legate a stereotipi, riescono a far ridere, nel tacito accordo tra il lettore e Leo Ortolani. Un autore consapevole del significato e delle conseguenze di ogni singola cosa che scrive, il cui scopo non è la provocazione per il piacere del flame social (flame, Ortolani? Sicuri?). Potrai anche contestargli qualcosa, potrai non essere d’accordo con lui su qualche questione artistica o di attualità, ma continuerai a leggere quella tavola a fumetti, perché ne varrà la pena.

 

Leo Ortolani è un (o il?) Re. C’è poco da fare. E il suo trono è una vecchia poltroncina con un grosso buco per le bibite nel bracciolo destro.

Dall’alto della suo scranno, Ortolani ammira un regno paradisiaco, popolato da blockbuster e film d’autore che convivono pacificamente; amato da tutti, pur governando con poca saggezza. Solo una sua sentenza rimarrà impopolare: da dove viene tutta questa severità nei confronti di Mary Poppins, citata in una singola vignetta e offesa malamente?. Chi potrebbe essere così crudele?

 

 

Il numero delle recensioni contenute nel volume è notevole, tra quelle di una singola vignetta e altre – la maggior parte – composte da svariate tavole. Quelle più note, già presenti sul blog, sono le lunghe e spietate (ma anche un po’ amorevoli) recensioni dei film Marvel e di Star Wars, che riprendono anche gag e tormentoni già utilizzati per gli altri episodi delle rispettive saghe; tuttavia anche queste battute risultano godibili, quando non esilaranti, anche per chi dovesse essersi perso il volume precedente.

Poi ci sono film alle quali ha riservato recensioni lapidarie e brevissime, o altri sui quali l’autore ha sorvolato totalmente sulla storia, preferendo raccontare la sua esperienza in sala o nell’attesa fuori dal cinema. E nel rendere tanto interessante un evento così statico, Ortolani è un maestro, tra l’espressività dei suoi personaggi (o dei suoi autoritratti), il loro apparire sempre dinamici e il ricorrere a metafore assurde e degne di uno scrittore texano.

Spesso l’autore ricorre a uno stratagemma infido, sul quale ha costruito la sua intera carriera, per indurci alla risata: l’inserimento di riferimenti o personaggi di una quotidianità sconcertante all’interno di un contesto da blockbuster, dalle apparizioni di vecchie signori con cognomi italianissimi e anti-epici ai parallelismi con questioni di economia domestica. Dall’utilizzo di modi di dire e battute totalmente fuori moda ai paragoni tra divi hollywoodiani e personaggi italiani più o meno celebri, in una sorta di provincialismo ricercato, messo in evidenza, voluto e, per questo, esilarante.

 

 

Se avete apprezzato il precedente CineMAH presenta Il Buio in Sala, o se avete seguito il blog Come Non Detto, o se siete amanti di Leo Ortolani, o appassionati di cinema, o di fumetto inchiostrato a china, o di umorismo, o… facendola breve, se siete esseri umani vivi e dotati di occhi, non possiamo che consigliarvi caldamente di leggere questa meraviglia!

 

ATTENZIONE: La prima tiratura di questo volume contiene sedici pagine in più allo stesso prezzo, con materiale inedito realizzato da Leo Ortolani. L’edizione ha un logo dorato in copertina e sul dorso, per riconoscerla dalle successive ristampe, che saranno prive delle sedici pagine aggiuntive.

CineMAH Presenta – Il Buio Colpisce Ancora è già disponibile nei negozi Galactus!