Fidarsi è bene: Battle Report Age of Sigmar

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In attesa del nuovo General’s Handbook, Mauro e Orlando si sono scontrati per testare le nuove regole di Age of Sigmar in una battaglia da 1000 punti. I Kharadron, accompagnati da un Battle Wizard, hanno affrontato le orde barcollanti di Nurgle. Come è andata? Scopritelo! (NB: La battaglia è avvenuta seguendo ancora il General’s Handook 2017)

TURNO 1

Sono davvero tanti, Bardokk…
Vero, ma sono lenti. – Rispose l’Edrinmaster senza nemmeno guardarlo. – Non possono competere con la nostra potenza di fuoco e con la rapidità dei nostri vascelli. E poi abbiamo l’asso nella manica…
Intendi quel gracile umano? Cosa mai potrà fare?
Bardokk fece spallucce. – Un bel macello credo. La magia è impazzita, recentemente. Preferisco avere qualcuno che la usa contro il nemico che il contrario.
Ho un brutto presentimento…
Sta zitto Ortak: ti pago per sparare, non per pensare. All’attacco!

Il primo turno va ai Karadron, che grazie all’abilità Signore delle Flotte rischierano la Frigade sul lato destro, fondamentalmente tagliando fuori gli Untori dalla battaglia. La prima fase di fuoco vede gli Skyhooks, potenziati dall’Aether-Kemist, uccidere due Blightkings. Il turno del Caos si apre col diluvio scatenato daRotigus, che si rivela molto pericoloso per i personaggi duardin: sia il Wizard che il Kemist vengono infatti danneggiati dalla pioggia pestilenziale. Il resto dell’armata corre in avanti, per raggiungere in fretta le linee nemiche. Lo spareggio dei turni vede un pareggio, quindi i Karadron mantengono l’iniziativa.

TURNO 2

Fuoco! Fuoco! Ricacciateli nel buco infernale da cui sono usciti!
I Duardin avanzavano fra lampi eterei, devastando le linee caotiche che però sembravano infinite. Gromak, l’Aether-Khemist, si strappò una parte di armatura danneggiata dal diluvio infernale: la tuta sotto era ancora integra e aveva un lavoro da fare. Se solo quel mago… Non riuscì a finire di elaborare il pensiero. D’improvviso una forza di energia ambrata iniziò a divorare i servi del Chaos, dimostrando che quell’umano valeva decisamente il suo peso in oro eterico.

Il turno si apre col Battle WIzard che riesce a lanciare  Ravenak’s Gnashing Jaws, uccidendo un paio di barbari, danneggiando la Warqueen e abbassando il Coraggio delle unità. È la fase di fuoco però a risultare determinante, con venti Marauder che mordono la polvere devastati dalle armi dei Duardin. Il conseguente test di Battleshock ne uccide altri, rendendo l’unità formata da meno di cinque effettivi. Anche i Maggotkin vedono però una grande efficienza in fase magica: il diluvio riesce a uccidere l’Aether-Kemist e a ferire il mago, mentre i barbari caricano accompagnati dalla loro regina: sebbene causino ingenti danni, vengono tutti sterminati dai coltellacci delle Arkanaut Company. Nuovo spareggio per il turno e nuovo pareggio: di nuovo sono i Karadron a dettare i tempi dello scontro.

TURNO 3

Palomar tossì, pulendosi il sangue col lembo della sua tunica. Quella pioggia schifosa gli stava penetrando nei polmoni, e la battaglia doveva concludersi in fretta. Non c’era modo di controllare le Jaws adesso, ma aveva altre frecce al suo arco.
Sigmar – mormorò – Guida la mia mano e punisci il mio nemico…

È di nuovo il Battle Wizard a mostrarsi utile, privando la Warqueen della sua ultima ferita grazie a un Dardo Arcano ben assestato. Il resto del turno vede i Duardin ancora vivi concentrare il fuoco sui Blightkings, uccidendoli tutti. La Frigade prova allora il colpo su Rotigus, ma la spessa cotenna salva il Demone Maggiore. Per la terza volta, il Diluvio non viene disperso e questa volta i danni sono considerevoli: il Battle Wizard muore e tutte le unità subiscono danni. Peggio ancora, l’incantesimo eterno viene controllato dai Maggotkin e si rivolge a una Company superstite, divorandone gli ultimi tre membri. Rotigus si spinge in avanti e carica la Frigade, infliggendole ben 10 ferite. In barba ad ogni statistica si ottiene nuovamente un pareggio per i turni, e quindi i Kharadron si apprestano a contrattaccare con le loro forze malconce.

TURNO 4

Il cielo ormai era nero. Bardokk vedeva a malapena attraverso le lenti endriniche del suo elmo, ma sapeva che doveva agire in fretta o morire. Si girò un attimo a guardare quella enorme bocca di fuoco che finiva di divorare i suoi uomini.
Avevi ragione, Ortak. Non avrei dovuto fidarmi. Perdonami, se puoi.
L’Edrinmaster sovraccaricò i sistemi e si lanciò all’assalto.

La Frigade ripara qualche danno e fa fuoco su Rotigus, ferendolo un paio di volte. La carica dell’Edrinmaster si rivela però inefficace, e tutti i colpi vanno a vuoto. Per il Demone Maggiore è un gioco da ragazzi eliminare sia il possente eroe che la sua nave, sancendo la fine dell’armata dei Kharadron. I Maggotkin restano soli sul campo di battaglia e trionfano nel nome di Nurgle.

CONSIDERAZIONI FINALI

La magia è stata senza dubbio determinante, soprattutto considerando i pochi punti in campo. Il Diluvio do Rotigus in particolare ha sancito la vittoria dei Maggotkin, mai disperso nonostante il porto di Barak-var vanti ottimi eroi antimaghi! L’utilizzo degli Incantesimi Eterni si è dimostrato, come da previsione, un’arma a doppio taglio da utilizzare con attenzione: non è sicuramente valsa la pena uccidere qualche barbaro per poi consegnare ai Maggotkin un’arma così potente, e consigliamo di dotare i vostri maghi di almeno due incantesimi diversi così da poter utilizzare l’effetto migliore di volta in volta.
Lo staff di Galactus Ciampino ringrazia Orlando Giorgio Frontori per aver partecipato al Racconto di guerra coi suoi favolosi Maggotkin: ci vediamo per il rematch, a più punti la prossima volta!