Ice Cream Man – Zuccherini Arcobaleno

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Tales From The Cream

Infanzie rovinate, derelitti ed emarginati. Nei sobborghi americani può nascondersi il male, ma ogni tanto anche qualche sogno di riscatto riesce a farsi strada. Quattro storie brevi di orrore ed esistenzialismo nella nuova serie Image, a opera di Martín Morazzo e W. Maxwell Prince.

Quello dell’orrore che si annida nella provincia americana ormai è un archetipo narrativo, se non un genere a parte, e non è neanche la prima volta che recensiamo un fumetto che parte da tale presupposto. La domanda sorge spontanea: perché? 
Perché non si ha paura che il pubblico – specialmente internazionale – non ceda alla tentazione di fiondare nel cestino della differenziata questi albi? Perché non si ha paura di abusare di questo tipo di narrazione? Il panorama fumettistico americano ancora non ne è saturo?La risposta è un po’ più complessa. Il fatto è che funziona, piace, affascina e risulta familiare anche a chi vive a migliaia di chilometri dagli Stati Uniti. Forse è stata creata una bolla destinata a esplodere, o forse è effettivamente un genere che è riuscito a ritagliarsi un proprio spazio all’interno di un’industria dell’intrattenimento, sempre più targhettizzata e divisa in tante sfere d’interesse più o meno ristrette. Ognuno può trovare un prodotto in grado di soddisfare i propri gusti specifici o, nei casi più fortunati, finisce per imbattersi in opere che riescono a stimolare e condurre al di fuori dalla propria comfort zone. Tutto sta nel narrare storie con punti di vista interessanti e non banali, e W. Maxwell Prince, nello scrivere Ice Cream Man, sembra aver fatto centro.

Inizialmente l’opera si presenta come un’antologia, e solo più avanti inizia a creare intrecci e collegamenti tra i personaggi, suggerendo la possibilità di un universo narrativo più complesso e con un proprio pantheon (non inteso al modo di un Sandman o di un American Gods, ma quasi). I capitoli, presi individualmente, potrebbero ricordare i Tales from the Crypt, storica serie antologica di racconti horror a fumetti che spopolò negli anni ‘50. Il punto di vista di un narratore, il male che trionfa, l’inquietudine che viene trasmessa al lettore dalla prima all’ultima pagina, ma anche un – leggerissimo – pizzico di ironia. L’inquietante uomo dei gelati non solo è il filo conduttore, una sorta di narratore in una storia fortunatamente priva di una voce narrante (altrimenti sarebbe davvero una storia degli anni ‘50), ma è un vero e proprio demiurgo, che con uno schiocco delle proprie dita riesce a cambiare per sempre la vita di una persona. Un intervento che, per quanto possa essere magico, non prescinde mai dalla condizione preesistente della vittima.

Si tratta sempre di emarginati, di individui sull’orlo del baratro e pieni di rimorsi, in balia degli eventi al punto che, in realtà, per stravolgere le loro vite potrebbe bastare anche solo una piccola spinta. In altri casi, invece, la loro vita ha già raggiunto il fondo, e non potrebbe far altro che migliorare. Si tratta di un mondo in cui il male serpeggia da sempre, ma non è detto che sia davvero dominante, e in molte persone può prevalere la pulsione verso un sentimento di necessario riscatto personale. Rispetto alle classiche storie horror della provincia americana, l’ambiente qui non viene presentato come una sorta di personaggio a sé stante, come un filo conduttore, o come un villain. I protagonisti sono l’uomo dei gelati, le vittime e altre persone che cercano di fare del bene. Il focus è sugli individui e l’approccio spesso è prevalentemente esistenziale. Curiosamente, per quanto le storie siano tragiche in tutto e per tutto, il bene esiste. Ci sono personaggi positivi ed esiste la solidarietà, per quanto spesso questa finisca per arrivare in ritardo.

Cioccolata, vaniglia, orrori esistenziali, dipendenze, fantasie musicali… c’è un gusto per ogni tipo di infelicità! Quattro storie di tristezza, meraviglie e redenzione con diversi cast di personaggi alle prese con le proprie sfumature di sofferenza. E ai margini, con il suo camion colorato, c’è l’Uomo dei Gelati, tessitore di storie e venditore di dolcezze, che con uno schiocco di dita può cambiare la vita di chiunque per sempre per sempre. Il primo capitolo di una nuova serie indipendente tanto originale quanto inquietante. Da non perdere!

Ice Cream Man è già disponibile in fumetteria!