Keyforge – Il Richiamo degli Arconti – Recensione di DiebyDice

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Si dice che Keyforge possa essere il nuovo Magic the Gathering: vediamo cosa ne pensano gli esperti di DiebyDice! I nuovi mazzi di Keyforge vi aspettano nei nostri negozi: siete pronti a mettervi in gioco??


Dal creatore di Magic The Gathering, arriva un nuovo gioco di carte -non- collezionabili. Scopriamo come Keyforge fa della semplicità il suo punto di forza!

Avete mai pensato di vedere Giganti di Fuoco combattere al fianco di strani alieni verdi? Oppure di vedere esseri robotici fare fuori i propri nemici grazie all’ausilio di astuti assassini elfici? Se la vostra risposta è NO (o almeno speriamo, perché altrimenti ci dovete un bel po’ di spiegazioni) allora preparatevi a tuffarvi in un nuovo mondo creato da un caro vecchio amico di nostra conoscenza.
Forgiato (mai parola fu più adatta) dalla mente di Richard Garfield, già padre del pluripremiato Magic: the Gathering, Keyforge: Il Richiamo degli Arconti è un gioco di carte UDG (Unique Deck Game) per 2 giocatori, dalla durata di circa 30 minuti e distribuito/tradotto in Italia dalla Asmodee. Scopo del gioco sarà quello di utilizzare le creature a disposizione per raccogliere “Ambra” al fine di forgiare le chiavi (tre per l’esattezza) che porteranno i giocatori alla vittoria.

La chiave è tutto

Partiamo dalla base innanzitutto. Cos’è quindi un UDG? In sostanza è un gioco di carte (non?) collezionabile, dove non si comprano le classiche bustine da scartare, ma un mazzo randomico precostruito grazie ad un algoritmo matematico. Ciò significa che non esisteranno mai due mazzi uguali, anche se alcuni di essi possono avere delle carte in comune; inoltre per tenere fede a questa teoria ogni mazzo avrà un dorso ed un nome unico, in modo da potersi differenziare dagli altri messi in circolazione (si vocifera che siano previste all’incirca 104.000.000.000.000.000.000.000.000 di possibilità).
Partendo da questo presupposto dunque, due giocatori si sfideranno utilizzando un mazzo unico e non modificabile (composto da 36 carte) e lo scopo per entrambi sarà quello di utilizzare le creature sul campo per combattere e/o raccogliere l’Ambra utile per forgiare le chiavi (servono sei segnalini Ambra per forgiare una chiave all’inizio del proprio turno) ed il primo che ne forgerà tre sarà il vincitore.

All’inizio del proprio turno si deve dichiarare quale casata si desideri giocare (delle tre disponibili all’interno del mazzo) e potranno essere giocate dalla mano o attivate sul campo solo le carte corrispondenti a quella casata (non è richiesto alcun pagamento per giocare tali carte). Di base ci sono 4 tipi di carte:

1) Azione: la si gioca e si applica il testo. Una volta utilizzata va scartata;

2) Creature: di base utili per combattere le altre creature (in un sistema identico a quello di Heartstone, dove l’attaccante ed il difensore subiscono i danni in base al numero di forza riportato sulla carta) o per raccogliere l’Ambra. Inoltre alcune hanno delle abilità particolari quando entrano in gioco, combattono o raccolgono Ambra;

3) Artefatti: una volta messi in campo possono essere utilizzati per attivare particolari abilità;

4) Miglioramenti: vanno associate ad una creatura, la quale otterrà nuove abilità o una caratteristica potenziata.

E’ Importante sapere che quando le carte vengono giocate dalla mano, non possono essere utilizzate fino al turno successivo. Quando il giocatore deve o vuole finire il proprio turno, pesca tante carte dal proprio mazzo fino ad averne 6 in mano. Se tale mazzo finisce, mischia semplicemente gli scarti creando un nuovo mazzo.

O forgia o morte

Keyforge ha tutte le carte in mano (manco a farlo apposta) per diventare il primo gioco di carte collezionabile (o non) che, oltre ad essere divertente, non è per nulla dispendioso. Alla modica cifra di 10€ avrete un mazzo già pronto per essere giocato e… basta, non vi serve nient’altro per giocare, se non che impariate le semplici regole del gioco. Magari col tempo vorreste allargare la vostra esperienza e provare nuovi mazzi, ma parliamo sempre di cifre veramente irrisorie.
Lo stile di gioco ricalca molto quello di alcuni concorrenti già presenti nel mercato (come Hearthstone per i combattimenti o Magic per alcuni trick di piazzamento), però colpisce la semplicità con cui si può iniziare a giocare da subito e di come la vittoria si raggiunge in maniera del tutto differente da come siamo abituati con altri giochi di carte (nel 90% dei casi infatti siamo stati abituati ad azzerare i punti vita del nostro avversario).
Il fatto di non poter modificare un mazzo comunque può avere un fattore sia positivo che negativo; se da una parte infatti Keyforge promette immediatezza e semplicità, dall’altro lato ci saranno un po’ di persone che si sentiranno soffocati da questo sistema di gioco, perché non potranno modificare il mazzo a loro piacimento, in quanto il sistema di Deckbuilding è totalmente eliminato. Come se non bastasse poi ogni mazzo ha ovviamente il suo stile di gioco e c’è il rischio che magari dopo un paio di partite ci si accorga il mazzo ottenuto non si addica al nostro modo di giocare.

Un altro dato su cui abbiamo dei dubbi è il bilanciamento: al momento non ci è dato sapere se ci sono mazzi più forti di altri ma su 5.000.000 di possibilità siamo abbastanza certi che qualche GAP uscirà fuori. Al momento c’è una regola definita Chain , che fornisce un malus ai giocatori che utilizzano una carta con questa parola chiave (ad esempio se si gioca una carta azione con la parola chiave Chain 2, significa che per i prossimi due turni si avrà in mano una carta in meno), ma come soluzione non ci sembra proprio perfetta. Fortunatamente il gioco però è ben supportato dalla casa madre e già esiste un App dove iscrivere e registrare il proprio mazzo e, mano a mano che la community crescerà, si cercherà un modo per far si che determinati mazzi “deboli” possano partire con qualche sorta di vantaggio.

Attacca, raccogli e vinci

In definitiva Keyforge è perfetto per tutti coloro che cercano un gioco di carte immediato, semplice e divertente, senza spendere troppo tempo e denaro nel costruire un mazzo come proposto dai giochi simili concorrenti. Una partita tira l’altra ed è sempre un buon proposito portarsi il proprio mazzo per una partita veloce tra un gioco da tavolo ed un altro. A chi invece ama fortemente costruire il proprio mazzo e preferisce la fase di deckbuilding più del gioco stesso, allora consigliamo di continuare con Magic o simili.

PRO:

  • Facile e veloce
  • Economico sotto ogni punto di vista
  • Artwork molto ispirati
  • Alcune meccaniche innovative

CONTRO:

  • Qualche dubbio sul futuro bilanciamento
  • Deckbuilding completamente azzerato

Valutazione finale

Componenti: 3/5
Gameplay: 3,5/5
Apprendimento regole: 5/5
Bilanciamento: 2,5/5
Longevità: 4/5

Voto: 3,5/5

Recensione by Manolo – Scrittore Maledetto