Kingdom Modern Masters: parla il vincitore!

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Ciao a tutti, mi chiamo Adriano Fochini e in questo articolo vi parlerò della mia esperienza da giocatore del circuito Kingdom Modern di Galactus Tiburtina.
Per prima cosa vorrei sottolineare che tutto lo staff del negozio è sempre stato molto cortese e disponibile così come la maggior parte dei giocatori che frequentano il negozio, condizione per me essenziale al fine di trascorrere qualche ora di qualità.
Per quanto riguarda i tornei veri e propri, ho scelto di giocare l’unico mazzo con cui avevo una discreta esperienza e che sostengo essere sempre un’ottima scelta per un grande torneo (a patto che vi piacciano mazzi difficili da giocare e con molte micro decisioni in ogni turno che possono determinare la vittoria o la sconfitta): Grixis Death’s Shadow. A mio parere il mazzo, grazie alla grandissima quantità di carte estremamente efficienti come Fatal push, Stubborn Denial e Death’s Shadow stesso, ha ottime possibilità di vittoria contro quasi tutti i mazzi del formato tranne UW Control (principalmente a causa del fatto che Supreme Verdict non è neutralizzabile) e mazzi a base Eldrazi di vario tipo (contro i quali è comunque possibile vincere). Ho giocato la maggior parte dei tornei con lo stesso mazzo riuscendo ad arrivare quasi sempre in buone posizioni fino a quando per motivi personali ho dovuto trasferirmi a Savona, saltando così almeno un paio di tappe della lega. Durante la mia permanenza fuori Roma ho commesso l’errore di vendere il suddetto mazzo per iniziare a giocare su Mtgo vista la scarsità di tornei modern in città, così, una volta tornato ho dovuto arrangiarmi con un mazzo molto più economico e molto meno competitivo: UR Wizards (molto prima che diventasse popolare XD). Con questo nuovo mazzo non sono riuscito a raggiungere grandi risultati (soprattutto vista la mancanza degli Snapcaster Mage) ma ho comunque guadagnato un bel po’ di punti utili per rimanere tra le prime posizioni della classifica stagionale, assicurandomi così l’ingresso al torneo finale.
Alla fine dell’ultima tappa mi sono classificato quinto (il che è buono visto che mi ha garantito l’ingresso al torneo finale, ma non buonissimo poiché avrei dovuto giocare tutti i turni di quest’ultimo invece di partire con con uno o due bye).

La preparazione alla finale:

Per il torneo finale ho chiesto in prestito il mazzo ad un amico (grazie Davide) e ho cercato di studiare una lista che fosse ottimizzata per battere i mazzi che supponevo avrebbero portato i miei avversari (gli accoppiamenti ci erano noti). I mazzi che mi aspettavo di dover affrontare erano in ordine: Jeskai control, Burn, Bogles, e Scapeshift. In realtà l’unica previsione che si è rivelata essere esatta è stata quella che prevedeva Burn al secondo turno. Ad ogni modo la lista che ho stilato al termine delle due settimane di preparazione è la seguente:

4 Dark Confidant
4 Tarmogoyf
4 Bloodbraid Elf
3 Kitchen Finks

4 Liliana of the veil
1 Liliana, the last hope

4 Inquisition of Kozilek
4 Lightning Bolt
2 Thoughtseize
2 Collective Brutality
2 Kolaghan’s Command
1 Dreadbore
1 Maelstrom Pulse

4 Blackcleave Cliffs
4 Verdant Catacomb
2 Bloodstained Mire
2 Wooded Foothills
3 Raging Ravine
2 Overgrown Tomb
1 Blood Crypt
1 Stomping Ground
2 Swamp
1 Forest
1 Mountain

Sideboard

3 Fulminator Mage
2 Pyroclasm
2 Collective Brutality
1 Engineered Explosives
1 Thoughtseize
1 Back to Nature
1 Maelstrom Pulse
1 Liliana, the last hope
1 Thrun, the last troll
1 Chandra, torch of defiance
1 Stormbreath Dragon

I mazzi che ho dovuto affrontare sono stati: UW Control, Burn, UW Control e Jund.
Non vi annoierò raccontandovi tutti i vari incontro ma solo il momento in cui la fortuna mi ha assistito di più: siamo alla terza partita del primo turno e io sono a 4 punti vita e ho un Dark Confidant in campo, al mio mantenimento rivelo terra per l’abilità del maghetto e in fase di acquisizione pesco Stormbreath Dragon che mi permette di chiudere la partita attaccando il mio sfortunato avversario. Per il resto, la lista ha funzionato alla perfezione e non ci sono stati troppi intoppi nei turni successivi.
Avviso per tutti quelli che leggono e che hanno in mente di provare questa lista: NON FATELO! Non penso assolutamente che questa sia una lista ottimale per un meta vario, come ho già detto, ho cercato di tarare il mazzo solo contro i mazzi che pensavo sarebbero stati presenti, e inoltre, questa è stata la mia prima esperienza con Jund quindi vi consiglio caldamente di non prendere spunto da me ma di seguire invece gli insegnamenti del maestro in materia: Reid Duke.

Se siete arrivati a leggere fino a qui vi ringrazio e spero di non avervi annoiato troppo e che la mia recensione del circuito Kingdom Modern vi sia piaciuta. Buona magia a tutti!

Adriano Fochini