La Strada verso Empyre

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Skrull vs Kree vs Avengers vs Fantastici Quattro

Skrull e Kree sono in guerra da migliaia di anni, ma qualcosa sta per cambiare. E non è detto che sia per il meglio. Il cambiamento repentino della politica cosmica, dal punto di vista di una famiglia di Skrull infiltrata sul nostro pianeta. Ed è solo l’inizio.

Possiamo dirlo: fino a non troppo tempo fa, le avventure spaziali generiche, al di fuori degli eventi, non sono mai stati la punta di diamante della Marvel.

O, quantomeno, si tratta di un argomento in grado di dividere in modo profondo gli appassionati.

Nel caso dei Fantastici 4 era diverso, la grandezza cosmica veniva ammirata dal punto di vista di una famiglia di umani (con una famiglia che andava oltre i legami di sangue, ricordiamolo), apparendo più grande, spaventosa e meravigliosa ma anche distante. Era una dimensione evocativa, e funzionava benissimo. In effetti, è l’esistenza di un mondo incredibilmente vasto e coerente, il vero punto di forza della Casa delle Idee.

Invece, quando si va davvero nello spazio senza il supporto di grandi autori, per molti lettori Marvel la noia è una conseguenza ovvia, così come il mal di testa per chi ha difficoltà a farsi strada in un universo composto da un amalgama di personaggi e interi popoli.

Eppure, quando è il mondo alieno a convergere sul pianeta Terra, o quando il punto di vista è quello di una persona comune, è facile che il risultato sia memorabile. Spesso la Marvel l’ha capito, e gli eventi cosmici di cui ci ricordiamo non sono pochi.

Partire da un contesto familiare, per allargare lo sguardo e stupirsi: non è un caso che il Marvel Cinematic Universe sia riuscito nella difficile impresa di rendere così popolare e mainstream questa parte dell’universo Marvel, proprio grazie a un film incentrato su una famiglia (i Guardiani della Galassia) e un ragazzone affezionato alla propria infanzia e appassionato di musica anni ‘80.

E lì, la Marvel ritrova le proprie radici e la propria idea di fondo: mostrarci un mondo vasto e meraviglioso attraverso lo sguardo di una persona come noi, che vive i nostri stessi problemi quotidiani. Così sì, il cosmo appare più imponente che mai.

L’idea dietro l’imminente evento Marvel, Empyre, si basa su una semplice commistione: alieni, Fantastici Quattro e Avengers, tutto sul pianeta Terra.E il prologo, La Strada verso Empyre, prende le mosse dall’esigenza fondamentale di dare ai lettori un quadro comprensibile e appetibile della situazione cosmica Marvel. Questo compito – non semplicissimo – è affidato ai testi di Robbie Thompson, che ci presenta questo evento fantascientifico con un contesto domestico. Un pranzo di famiglia. Una famiglia di skrull infiltrati, ma pur sempre una famiglia. Un contesto il cui realismo si riflette nello stile di disegno di Mattia de Iulis, che cerca l’immagine fotografica la cui sintesi è volta alla leggibilità e alla pulizia del tratto.

La narrazione prosegue su due piani temporali, con i protagonisti skrull che raccontano la storia di un antico conflitto da due popoli. Il mondo sci-fi a cui attinge l’immaginario Kree-Skrull è indubbiamente vintage – lo stesso concetto di invasori alieni mutaforma ci riporta alla psicosi maccartista e all’Invasione degli Ultracorpi – e gli artisti coinvolti ne sono consapevoli. Il racconto del passato viene messo in scena da Javier Rodriguez e Alvaro Lopez con uno stile di disegno, delle inchiostrazioni e dei colori piatte che ci immergono direttamente in altri decenni, dall’Eternauta alla fantascienza anni ‘50 e ai fumetti anni ‘60. La contrapposizione bellica tra Kree e Skrull ha radici profonde e, anziché porla sotto forma di spiegone, viene raccontata con una composizione delle immagini senza soluzione di continuità che, con un approccio più illustrativo che fumettistico, ricorda un antico arazzo (o, perché no, la colonna traiana).

La contrapposizione tra passato e presente, tra dimensione cosmica (stilizzata, epica e priva di sfumature) e familiare (realistica, emotiva e ricca di zone grigie) è netta. E quando risulta chiaro che le due dimensioni stanno per collidere, la sensazione di smarrimento di fronte a un qualcosa di così grande e ignoto prende il sopravvento.

Skrull e Kree arriveranno sul nostro pianeta, e solo gli eroi della Terra potranno salvarci.Loro, e un gruppo di autori che ci accompagnerà per tutto l’evento Marvel: alla sceneggiatura avremo Al Ewing (l’Immortale Hulk) e Dan Slott (Amazing Spider-Man, I Fantastici Quattro), ai disegni Valerio Schiti (Tony Stark: Iron Man).

Recensione di Andrea Fasano

  • I Kree… gli Skrull… la Terra: tutto sta per cambiare!
  • Per millenni, le due razze aliene sono state in guerra tra loro. Ma che succederà ora che si sono alleate per attaccare la Terra?
  • Il ritorno della famiglia Warner… la famiglia disfunzionale di Skrull infiltrati!
  • Il prologo al nuovo, sconvolgente evento Marvel: Empyre!

La Strada verso Empyre è già disponibile in fumetteria.