Magic Dads: è qui la festa?

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Qualche tempo fa abbiamo discusso di come Magic sia ormai un passatempo trans-generazionale, in cui attempati giocatori come il sottoscritto hanno spesso il piacere di insegnare a giocare a nuove generazioni di smazzatori, inclusa la loro stessa prole (se vi interessa, trovate gli articoli in questione qui).

Nel 2017 è capitato che il GP Las Vegas si svolgesse durante il Father’s Day statunitense, che in quelle lande barbare si festeggia a giugno e non a marzo come da noi: per gli addetti al coverage è stata l’occasione per proporre una carrellata di ritratti di padri e figli / figlie impegnati nel torneo – non solo l’onnipresente bambina prodigio Dana Fisher (6 anni all’epoca), ma anche Ethan Brown (13 anni, finalista con il suo mazzo Affinity a un precedente GP Modern) insieme a suo padre Mark, e Tzu-Mainn Chen impegnato a giocare in Two-Headed Giant con la figlia Miley, nei ritagli di tempo da un GP Limited in cui il padre è arrivato in Top 8 (dettagli qui).

Nonostante l’abbondanza di belle storie a cavallo fra le generazioni, il rapporto fra genitori e figli è poco tematizzato nelle carte di Magic. Se cercate sul Gatherer della Wizards la parola “father”, troverete solo Okina, Temple to the Grandfathers, tradotto da noi come Okina, Tempio dei Progenitori. Come a dire, parliamo dei nonni se proprio volete, ma lasciamo perdere i genitori. E anche se molti giocatori chiamano affettuosamente “Obzedaddy” la carta Obzedat, Concilio Fantasma, qui il gioco di parole si basa su una mera assonanza, e nessuno vorrebbe avere quei brutti musi come genitori! Neppure ai figli va meglio: il “Child of Alara”, in lingua nostra Bambino di Alara, non è esattamente un tenero batuffolino da portarsi a casa felici, mentre i “Children of Korlis”, da noi Bambini di Korlis, sembrano una banda di orfanelli votati al sacrificio. Né le rappresentazioni grafiche sono più liete: gli Spiriti Benedetti saranno anche benedetti, ma i bambini rappresentati in figura sono decisamente defunti; e persino la planeswalker bambina Aminatou (8 anni) non pare proprio il ritratto della spensieratezza… Certo, non mancano figlie e figli di genitori illustri: l’esempio più noto è la famiglia Nalaar, in cui però il padre Kiran fa una pessima fine, anche se la Riunione Catartica di Chandra con la madre Pia è una signora carta, nonché un momento molto commovente.

Insomma, in Magic genitori e figli non sono spesso protagonisti di eventi lieti, almeno per quanto riguarda la storia rappresentata nelle carte. Eppure, anche i giocatori di Magic occasionalmente diventano padri (o madri, ma questa è un’altra storia), e dunque anche per loro arriva il fatidico giorno che qui ci accingiamo a celebrare: la Festa del Papà. In Italia si festeggia il 19 marzo, per tradizione cattolica: è infatti il giorno di San Giuseppe, il che se ci pensate bene suona vagamente ironico… Invece in altri paesi può capitare in periodi dell’anno diversi: un po’ ovunque, tuttavia, esiste un giorno dedicato a celebrare i padri – così come ne esiste uno dedicato a celebrare le madri, ci mancherebbe!

Non mi risultano però festeggiamenti tradizionali legati a Magic per questa occasione: certo, una bella partita fra genitori e figli è sempre un bel regalo, ma a parte questo non si registrano consuetudini stabili. In generale, io ho sempre sognato di ricevere carte di Magic in regalo per le varie feste comandate: non ho però mai osato chiederle, un po’ per pudore, un po’ per non far sapere urbi et orbi quanto costerebbero alcune delle carte che bramo. Non dico un Black Lotus, non sono mica matto, ma anche solo le terre doppie per giocare a Legacy qualcosa che non sia Burn, o un’allegra famigliola di Tarmo e Liliane per completare la collezione di Modern… Vabbeh, sono sogni proibiti, lo so! Invece, per rimanere coi piedi per terra (basica), ho pensato di chiedere ai miei figli quale carta avrebbero voluto regalarmi dalla loro collezione per la Festa del Papà, e perché proprio quella e non un’altra. Ecco le loro risposte.

 

MATTIA (10 anni): Ciao, io sono Mattia e per la Festa del Papà vorrei regalare a mio padre “Sunscorch Regent” perché nel nostro primo torneo insieme abbiamo giocato contro questa carta e non è stata una bella esperienza! In quella partita, eravamo avversari della moglie del proprietario del negozio… e ci ha semplicemente distrutti. Ancora adesso io e papà ridiamo per quella sconfitta. Sia chiaro: è stato lui a farmi perdere!

 

 

 

DAVIDE (7 anni): Per la Festa del Papà, a papà regalerei la carta che si chiama “Regna, the Redeemer”. L’ho trovata in un pacchetto che ho vinto ad un torneo insieme a lui. Quando papà l’ha vista, mi ha detto che era molto forte e che ero stato fortunato a trovarla. L’ho messa nel mio album e secondo me papà me la invidia molto!

 

 

 

Che ne dite, i miei figli sono stati generosi e avveduti? E voi, che carta regalereste a vostro padre, e quale vi piacerebbe ricevere dai vostri figli (reali o presunti)? Qualunque sia la vostra risposta, da Galactus vi auguriamo una Festa del Papà piena di magie!

 

Fabio Paglieri (con la partecipazione straordinaria di Mattia e Davide)