Mercy

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Orrore gotico, western e parassiti alieni

Un moderno classico dell’orrore, calato all’interno di un’ambientazione western cupa e violenta, che non trascura la profondità di complessi rapporti umani, declinato splendidamente – e senza forzature – al femminile.
Mirka Andolfo, alla sua terza serie di successo come autrice unica, dopo
Sacro/Profano (2013) e Contronatura (2016) si riafferma (qualora ce ne fosse ancora bisogno) come indiscussa star internazionale.

È davvero difficile immaginare di rivolgersi a qualcuno, amico, appassionato o semplice frequentatore occasionale della fumetteria o di una qualunque fiera del fumetto, e sentirsi rispondere che no, Mirka Andolfo non l’ha proprio mai sentita nominare. Si tratterebbe di un’ipotesi di massima improbabilità, di uno sforzo volontario trascendentale, perpetrato da un lettore tremendamente schizzinoso e abietto, e di sicuro non amante del furry.
Andando oltre le relative battute – solo sull’ultima parte, perché Andolfo è seriamente brava e giustamente famosa – il punto è la contentezza di essere riusciti quest’anno ad ammirare la terza, grande opera (interamente scritta, disegnata e colorata) dell’autrice in questione. E non è certo cosa da poco.Dopo il successo nazionale di Sacro/Profano, e quello internazionale di Contronatura, importato in USA dalla Image Comics, è arrivata infatti Mercy, serie – conclusa in tre volumi – già comprata ed esportata da Glénat in Francia e dalla Image negli Stati Uniti ancor prima dell’uscita, prodotta e pubblicata in Italia da Panini Comics.
Serie breve e con un finale dirompente che troveremo, all’interno del terzo volume, già nelle prossime settimane, e a cui abbiamo dato più che una semplice sbirciata in anteprima; restando, possiamo dirlo, pienamente soddisfatti.

Ma prima di approfondire, e di poter fare conoscenza con la vera e propria Mercy, c’è da fare il nostro ingresso nella discreta, e tutt’altro che ridente, cittadina di Woodsburgh nello stato di Washington, U.S.A., non lontano da Seattle. Una cittadina tipica e al tempo stesso insolita, abitata (volendo semplificare) dalla classica miscellanea di ricchi buoni, ricchi cattivi e poveri, un po’ buoni e un po’ cattivi.

La storia di Mercy si apre qui, qualche tempo prima dell’inizio delle vicende dei “veri” personaggi principali, con un flashback importante che senza giri di parole ci porta nei meandri della miniera cittadina, nel momento culminante di una lotta disperata tra la popolazione locale e alcuni “invasori” che impareremo a conoscere nelle pagine successive. Insieme a una *misteriosa* figura baffuta, con tanto di tuba e long coat, di cui scopriremo di più nel corso della storia e che accompagnerà noi tanto quanto la protagonista, come una vera e propria guida,.Ed è qui che quindi, nel mezzo della città di Woodsburgh che si dimostra subito cupa e ricolma di segreti e di non detti, piomba con sommesso e malizioso frastuono Lady Hellaine, bellissima e altrettanto misteriosa, in compagnia del suo fedele (ed evidentemente inquietante) maggiordomo, Mr. Goodwill. Nomi forse poco credibili, che sembrano più appellativi in codice utilizzati appositamente per mandare un messaggio ad alcuni, e depistare altri? Non ci vuole molto a scoprire che in effetti, all’incirca, è proprio così!

Di che parla quindi, all’effettivo, questa incantevole miniserie? Districarla nel dettaglio, rovinando lo sbocciare di questo fiore delicato dai molteplici colori irreali, svelarne il tortuoso ordito affrettandone il dispiegarsi, già così fugace e manifesto di suo, sarebbe, francamente, un vero delitto.
Di certo, proprio come volevano esserlo queste poche, inutilmente arruffate righe, Mercy è, perché evidentemente voleva esserlo e non desiderava forse davvero altro più di questo, davvero un moderno classico gotico.
La storia, l’estetica, i disegni femminili meravigliosi, gli abiti, la rappresentazione pur fin troppo efebica dei personaggi maschili, e il modo in cui l’orrore dal profondo viene rivelato al lettore e portato in scena, esattamente come i temi e i drammi con cui personaggi umani, alieni ed “entrambi” finiscono per confrontarsi, urlano gotico da ogni tavola e ad ogni vignetta.

Ed è assolutamente un bene, sia per la paradossale originalità della cosa – pensateci, a quando risale l’ultima opera d’intrattenimento di qualunque tipo che ci viene in mente, di questo genere e su questo stile, che ci abbia colpito? Se ce ne sono, perché a volersi intestardirsi a cercare sicuramente se ne trovano, restano comunque poche e, di media, poco impressionanti. A differenza di questa.

Giunti alla fine, è ora tempo di riallacciare tutti i fili e tirare le nostre somme, dismettendo l’abito ottocentesco e tornando alla modernità.
Insomma, questo Mercy ci è piaciuto e lo consigliamo? E, soprattutto, a chi? La risposta brevissima è sì, e se vi basta, ci si vede in fumetteria!

Volendo aggiungere due righe, invece, possiamo dire che la foliazione non è altissima, ma di sicuro si racconta e si parla parecchio, per cui il tempo investito va a buon frutto. Il volume cartonato Panini è di pregio e la carta restituisce splendidamente tutta la ricchezza visiva, lasciandoci beare delle splendide immagini realizzate da Andolfo. L’autrice, nel racconto, si concentra soprattutto sui dialoghi tra i personaggi, sulle loro relazioni e sulle molteplici sfumature dei rispettivi caratteri, reale perno intorno al quale poi si svolge l’intera vicenda.

Quindi, se si è alla ricerca di un’opera profonda, emotiva, e dal gusto smaccatamente gotico – sì, ripeterlo è bello quanto necessario – allora questa è decisamente una storia che fa per noi.
E se si cerca un bel fumetto di menare o qualcosa di comico, ci accontenteremo di tutto ciò che c’è di altro e di bello in esposizione sugli scaffali.
Nel dubbio, sempre e comunque, buona lettura!

Recensione di Simone “Ishvard” Leonetti

È bella e rara come l’oro che risplende nelle acque del fiume Klondike. Gelida come il vento che soffia d’inverno a nord-ovest. Spietata come il piombo che fischia nei saloon. Si chiama Hellaine e il suo arrivo in città stravolgerà per sempre le vite degli abitanti di Woodsburgh. Mercy è la nuova serie Panini Comics della superstar Mirka Andolfo, un horror-western sensuale e appassionante (di prossima pubblicazione anche in Francia e Stati Uniti), che in Italia sarà pubblicata in diverse versioni.

Mercy – Primo Volume: la Dama, il Gelo e il Diavolo e Mercy – Secondo Volume: i Cacciatori, i Fiori e il Sangue sono già disponibili in fumetteria!

Mercy – Terzo Volume: la Miniera, i Ricordi e la Mortalità arriva in fumetteria il 29 ottobre!