ODESSA N. 1, “DOPO LA FUSIONE” – C’erano un ucraino, un russo e un alieno –

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Pochi giorni fa, il 25 Maggio 2019, la città di Odessa, Ucraina, è stata confinata in un’enorme bolla: un’astronave serraglio si è fusa con essa, e ora gli abitanti dovranno convivere con innumerevoli specie aliene. Se non fosse stato per lo sconvolgente reportage di Sergio Bonelli Editore, questa notizia non sarebbe mai stata resa nota al mondo.

 

Nel brevissimo numero zero – allegato a Nathan Never e Dragonero – avevamo avuto modo di affacciarsi sul mondo di Odessa, con una rapida panoramica sulle origini della città di Nuova Odessa, sui suoi abitanti e sulla storia del protagonista, Yakiv Yurakin. Un universo narrativo dalle grandi potenzialità, capace di offrire spunti per affrontare i temi più disparati in un contesto fantascientifico.

Poste queste basi, il primo numero della serie avrà soddisfatto le aspettative?

 

Dopo la Fusione è un numero introduttivo a tutti gli effetti. La sceneggiatura di Davide Rigamonti ci guida in un mondo a noi ancora sconosciuto e pieno di dettagli, nel tentativo di farci assimilare più informazioni possibile nel corso della storia. Se talvolta alcuni passaggi risultano un po’ didascalici, va detto che spesso vengono stemperati e alternati a scene d’azione non solo funzionali alla prosecuzione della trama e alla definizione dei caratteri dei personaggi, ma anche piacevoli e coinvolgenti se prese autonomamente: le azioni sono ben equilibrate e scandite all’interno delle tavole e la regia, che spesso infrange la classica impostazione bonelliana, è esaltata dai disegni sempre comprensibili di Matteo Resinanti e dai colori di Mariano de Biase, che facilitano ulteriormente la lettura anche nelle vignette più affollate o ricche di dettagli tipici dell’ambientazione con i quali ancora non abbiamo familiarizzato.

 

Dal punto di vista visivo l’ambientazione risulta coerente e, in più punti, piuttosto intrigante. In alcuni casi, i lettori appassionati di fantascienza potranno anche apprezzare diversi coinvolriferimenti a opere celebri, tra i quali spicca la presenza di tecnologie e creature che rimandano ai film della serie Alien.

 

Oltre a far conoscere al lettore diversi aspetti dell’ambientazione, in questo primo numero viene anche presentato Yakiv Yurakin, il protagonista, facendogli affrontare un pericolo legato alla sua infanzia. Verrebbe da pensare che è troppo presto per scavare nel passato di un nuovo personaggio; d’altro canto, nell’ottica di offrire al lettore il maggior numero possibile di informazione per destreggiarsi nel mondo di Nuova Odessa, la storia del protagonista è più centrale di quanto ci si potrebbe aspettare, e probabilmente nei prossimi numeri saranno aggiunti nuovi tasselli. Ad esempio, in futuro potremmo scoprire perché Yakiv abbia scelto di indossare nella vita di tutti i giorni un trench con le maniche a zampa d’elefante.


Da un lato, questa necessità di spiegare ogni dettaglio del mondo di
Odessa talvolta fa sì che alcuni dialoghi risultino poco naturali, anche a causa dell’occasionale ricorso a frasi fatte da doppiaggio di film d’azione anni ‘80; dall’altro lato, nella suddetta alternanza tra le fluide scene d’azione e le parti meno concitate e più discorsive, la narrazione risulta molto scorrevole, caratteristica che molto probabilmente sarà una peculiarità di tutta la serie.

Dopo un numero ricco di opportune spiegazioni, non possiamo che aspettarci trame che sfruttino – anziché essere sfruttate da – l’ambientazione per raccontare storie intriganti ed emozionanti sulla banda di Yakiv e sugli abitanti della città, intersecando i temi complessi ed estremamente attuali che, per ora, sono stati solo sfiorati in Dopo la fusione.

Nel complesso, comunque, abbiamo accolto con piacevole sorpresa il tentativo di spingersi sempre più lontano dal limite rigido della classica struttura Bonelli.
Innovazione molto più marcata nella componente visiva piuttosto che nei testi e nella storia, ma che speriamo possa stupire approfondendo il racconto orizzontale legato al protagonista e alla sua “squadra”, e non fossilizzandosi in quella struttura verticale ed episodica che, seppur apprezzabile, nel catalogo della casa editrice milanese certo non manca.

 

“Un grido d’aiuto proveniente dalle stelle.

Una storica città coinvolta in un evento che va al di là di ogni immaginazione.

Un luogo trasformato fin dalle fondamenta in qualcosa di mai visto prima.

Che cosa è successo alla realtà conosciuta? E da quando l’impossibile è diventato normalità?

Odessa è la storia di un mondo nuovo.

Odessa è il racconto di una collettività chiamata a sopravvivere a ogni costo.

Odessa è l’avventura di un uomo alla ricerca di se stesso… o di quello che ne resta.”

 

Un imprevedibile evento cosmico porta alla nascita di una nuova realtà!

 

Quando l’astronave Serraglio 457, un’unità di deportazione che si muove tra stelle e galassie, perde la propria rotta, la città di Odessa viene sconvolta dal Giorno della Fusione. Ora, centinaia di specie provenienti dagli angoli più remoti dell’universo, vivono raggruppate in uno spazio circoscritto del pianeta Terra. E per Yakiv Yurakin è l’inizio dell’avventura!

 

Odessa n. 1, “Dopo la Fusione” è disponibile a Galactus dal 25 maggio.