Orki nella ztoria: una breve cronologia delle Waaagh!!!

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A meno che non abbiate vissuto sotto un sasso negli ultimi mesi, saprete benissimo che questo mese è ORKTOBRE e che quindi gli Orki stanno facendo un ritorno in grande stile, anticipato dal nuovo Speed Freeks e coronando nell’attesissimo Codex per la nuova edizione del gioco!

É impossibile giocare a qualcosa di Games Workshop senza conoscere questi chiassosi pelleverde, ma nel corso degli anni hanno subito davvero tanti cambiamenti! Diamo un’occhiata ai loro momenti più gloriosi…

NOI ZI VA!

Negli anni ’80 la gamma Games Workshop era limitatissima, e le regole ancora di più. Al grande successo di Rogue Trader, prima edizione di Warhammer 40.000, si aggiunsero velocemente molte espansioni e “Ere We Go” fu una delle prime! Gli Orki erano proprio i protagonisti di questo supplemento e già da allora si definirono i capisaldi della razza: la divisione in 6 Klan principali, i Freeboterz (pirati spaziali), i Tipi Ztrani (Mekboys, Painboys, Runtherds etc) etc etc. Certo, il background era ancora abbastanza nebuloso e aberrazioni come Orki che adoravano Khorne (!) erano all’ordine del giorno…

IL PRIMO NEMICO DELL’IMPERIUM

Sarà la seconda edizione del gioco a definire perfettamente gli Orki come più antica e pericolosa minaccia dell’Imperium umano: gli Orki sono presenti nella prima vera scatola base del gioco dove affrontano i Blood Angels e ricevono il loro primo Codex, dove vengono ulteriormente ampliati e fa la sua comparsa l’Orko più potente di tutti:  Ghazghkull Mag Uruk Thraka, destinato a diventare una delle personalitù più conosciute del gioco! I colori sono sgargianti, le miniature rudimentali e le regole assurde, ma sono gli Orki e sono qui per restare!

ZPERDUTI E ZOLI (MALIGNI?)

Il successo degli Orki porta GW a creare il primo gioco interamente dedicato a loro: Gorkamorka! Questo spin-off dell’assai più celebre Necromunda presenta un mondo in cui una Waaagh! di Orki ha fatto naufragio, e non avendo di meglio da fare i pelleverde combattono fra di loro! É un famoso insuccesso commerciale, ma serve a proiettare gli Orki nella nuova dimensione: meno ridicoli e più in stile Mad Max, con veicoli postapocalittici e armi enormi e crudeli. Gli orki subiscono inoltre un pesante restyling a opera di Brian Nelson, acquisendo le mascelle squadrate e perdendo i sorrisini ebeti.

ALLA CONQUIZTA!

La terza edizione vede l’amatissimo Codex Armageddon, primo libro di campagna in cui Ghazghkull cerca di conquistare l’importante pianeta imperiale! Non solo il Kapoguerra riceve un favoloso modello realizzato da Brian Nelson, ma anche il suo accerrimo nemico Commissario Yarrick vede una nuova miniatura! La campagna è un successo planetario, e la storia degli Orki si riempie di gloria e massacri!

PLAZTIKA A KILI!

Ormai consolidati nel background del gioco, gli anni seguenti vedono uscire modelli sempre più favolosi: Deff Dread, Killa Kans, Stormboys e War Wagon ricevono tutti kit di plastica multicomponenti spettacolari e vengono aggiunti importanti personaggi speciali, dal Kapitano Badrukk al Kapo Zagstrukk, con le gambe meccaniche (ha perso quelle originali in uno scontro con un Dreadnought!)

UN FUTURO PIENO DI DAKKA

Ed eccoci arrivati ad oggi, con un nuovo codex, un gioco da tavolo che sembra voler vendicare il fantasma di Gorkamorka e tanti nuovi modelli in arrivo! Non è mai stato un momento migliore per essere verde, quindi allacciate le cinture e gridate WAAAAAAGH! a skuarciagola!!!