Sentient

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Nello spazio nessuno può sentirti frignare

Un’astronave viaggia nel vuoto cosmico, diretta verso una colonia. Dell’equipaggio è rimasto solo un gruppo di bambini. La loro sicurezza è stata affidata al computer di bordo che, messi da parte i propri protocolli, farà di tutto per legarsi con i piccoli passeggeri. Jeff Lemire, accompagnato dai disegni di Gabriel Hernández Walta, ci porta nello spazio con una miniserie candidata agli Eisner.

Un giorno la situazione politica e climatica del nostro pianeta sarà estremamente critica, e l’unica possibilità sarà la fuga. Ma, come ben sanno gli appassionati della saga di Alien, le questioni politiche ti possono perseguitare, in maniera più o meno diretta, anche nello spazio profondo.

Tutto questo Jeff Lemire lo dà per scontato, fin dalle prime tavole. Non c’è spazio per lunghi spiegoni, per le motivazioni delle varie fazioni. Sarà così. Il background è solo accennato e lì fuori c’è un mondo più vasto che noi, come i bambini a bordo della U.S.S. Montgomery, non conosciamo. Lo percepiamo, e questo è quanto basta per essere posto come base per la storia.

A bordo della nava diretta alle colonie rimangono solo i bambini. Tra loro c’è conflitto e, senza dover edulcorare alcunché, Lemire ci mostra dei bambini che fanno ricadere sui coetanei le colpe dei rispettivi genitori, dei bambini che solo crescendo smetteranno di vedere il mondo bianco e nero e di avere reazioni estreme e prive di consapevolezza.

Non hanno idea di ciò che li aspetterà, né durante il viaggio, né a destinazione, né nel loro futuro. Ci sono le sensazioni vissute momento per momento, il divertimento, la scoperta delle proprie responsabilità, ma anche la paura per ciò che li circonda, nello spazio come nel tempo.

E poi c’è Valarie, il computer di bordo. Non è stata programmata per prendere iniziativa, né per fare da balia; eppure, da un momento all’altro, si trova a dover fare i conti con le responsabilità da genitore. Nonostante sia costretta a muoversi all’interno degli schemi di un’intelligenza artificiale, Valarie farà di tutto per superare alcuni limiti e portare a termine il proprio obiettivo: salvaguardare quei bambini fino all’arrivo nella colonia. Non si fermerà al compiere il proprio dovere alla lettera, ma fin da subito capirà di dover assistere i passeggeri nella crescita personale e nell’assunzione di responsabilità.

Decisamente non è un fumetto per bambini, da nessun punto di vista; basta sfogliarlo rapidamente per capirlo. Al di là dei temi trattati e della violenza estrema di alcune scene, dal punto di vista puramente visivo i rimandi alla fantascienza fumettistica degli anni ‘70 e ‘80 sono evidenti. Walta rende omaggio a quel tipico immaginario fin dalla costruzione delle tavole, con vignette sempre rettangolari, granitiche; lo stile di disegno, realistico ma sintetico, con le chine molto ben leggibili e caratterizzate da un certo tipo di tratteggi e segni iconici; la colorazione priva di toni sgargianti, che rimane sempre in una palette limitata e con sfumature mai esagerate (come se non fosse mai arrivato Photoshop). E, infine, il design dei veicoli e della tecnologia in generale è subito ben riconoscibile.

Del resto, finanche i bozzetti di Alien e di Blade Runner (anche quelli disegnati da Ridley Scott) sono legati a doppio filo allo stile di Moebius, e non c’è nessuno che, occupandosi di fantascienza nei decenni successivi, non abbia mai pensato a quelle opere.

Sentient si limita a renderlo palese, nella scrittura e nel disegno. La grande fantascienza non si limita solo a raccontare storie che rimangono nell’immaginario del fruitore, ma ne approfitta per affrontare temi archetipici, con una grande stratificazione di livelli di lettura  che possono anche non essere notati a una prima lettura – o visione.

Questo Lemire e Walta lo sanno bene, nel consegnarci un fumetto che vale la pena leggere, specialmente per gli appassionati del genere.

Recensione di Andrea Fasano

Lo spazio è un luogo pericoloso, e l’equipaggio della U.S.S. Montgomery l’ha scoperto nella maniera più tragica, quando un attacco di separatisti ha ucciso tutti gli adulti a bordo. Da allora è VALARIE, l’intelligenza artificiale della nave colonia, a prendersi cura dei bambini sopravvissuti… ma potrà diventare qualcosa di più di quello per cui è stata programmata e salvarli tutti? Il fumetto di fantascienza al suo meglio, grazie a Jeff Lemire (Essex County) e Gabriel Walta (Vision)! Nominato al premio Eisner come miglior miniserie!
Sentient è già disponibile in fumetteria!