Sherlock, Scandalo a Belgravia – Il fascino di Cumberbatch su carta

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È arrivato in fumetteria il quarto volume dell’adattamento manga della serie Sherlock. Per gli amanti della coppia Cumberbatch e Freeman, un piacevolissimo ritorno carico di tutta l’intrigante atmosfera della versione televisiva. Storytelling dinamico e fresco esaltato da un disegno splendido e sapiente.
Un nuovo, ottimo, modo di ripercorrere la storia originale, con qualcosa in più.

 

Da un paio di anni siamo in lutto. Sherlock, la serie TV di successo creata da Steven Moffat e Mark Gatiss in cui vengono attualizzati i racconti di Conan Doyle, è finita. Che sia per sempre o per qualche anno non è dato a sapersi. Ci rimane solo la possibilità di rivedere le vecchie puntate o di ricorrere a qualche palliativo. Qualcuno migliore, qualcun altro un po’ peggiore.

 

 

Tra i prodotti strettamente legati alla serie spicca l’adattamento manga uscito negli ultimi anni e in cui sono stati trasposti piuttosto fedelmente i primi tre episodi, e proprio da poco è uscito il quarto volume, Scandalo a Belgravia (parte I). In generale il risultato ci è sempre apparso piuttosto convincente e, per quanto la trama della serie televisiva abbia più volte mostrato qualche ingenuità – sempre insabbiata dalla bravura del cast e dalla messa in scena – abbiamo notato con piacere come la storia scorra bene e funzioni anche in forma di fumetto.
Forma che ha anche alcuni vantaggi rispetto alla controparte televisiva, tra tutti la possibilità di lasciare al lettore tutto il tempo per soffermarsi su dettagli, indizi o passaggi della risoluzione dei casi del consulente investigativo di Baker Street che, su carta, possono essere gustati e approfonditi con più calma, ognuno col proprio ritmo.

 

 

C’è inoltre da dire che il volto di Benedict Cumberbatch si presta molto a essere disegnato in quello stile, e il lavoro dell’autore Jay riesce a rendere giustizia alla sua espressività – o, quando serve, alla sua inespressività. E, in una storia come Scandalo a Belgravia, in cui si inizia a intravedere il lato più umano ed emotivo dell’investigatore, questo è un aspetto fondamentale.

Il tratto dei disegni, quasi a rappresentare il meticoloso ordine dei pensieri nella testa di Sherlock, è piuttosto semplice e pulito (tolte alcune eccezioni volute), scelta necessaria dal momento in cui diverse tavole ospitano un discreto numero di vignette. In tal modo la leggibilità delle scene risulta sempre molto buona e piacevole.

Curioso notare come alcune trovate visive molto efficaci della serie TV, come le scritte in sovraimpressione, all’interno di un fumetto risultino piuttosto naturali e perfettamente calzanti, proprio per il fatto che appartengono da sempre a questo medium. Anche qui Jay, consapevole di questi limiti, ha puntato sulla semplificazione: le succitate scritte in sovrimpressione non sono insolite per un lettore di fumetti? Tanto vale trasformarle in didascalie.

 

 

Non si può, poi, non notare nella lettura un certo gusto dell’autore nel regalare, ai fan della serie (e del cast), più scene e momenti “bromance” di quanti se ne siano visti in altri adattamenti dell’opera di Conan Doyle. Scambi di sguardi o battute che, sul limite dell’ambiguità, ammiccano al lettore più smaliziato che ha sempre apprezzato una certa affinità tra Sherlock e Watson. Un pizzico di fan service non invasivo e tutto sommato di buon gusto, che si rivolge ad una parte del pubblico senza risultare invasiva.

Questo manga, quindi, non lo consigliamo solo agli appassionati della serie TV della BBC, ma anche a chi volesse leggere un buon giallo e a chi volesse avvicinarsi a questa insolita – o almeno lo era fino a qualche tempo fa – e appassionante versione dell’investigatore di Baker Street.

Sherlock 4 – Scandalo a Belgravia (parte I) è già disponibile in tutti i Galactus.

 

IL MANGA DELLA SERIE TV TARGATA BBC CON BENEDICT CUMBERBATCH E MARTIN FREEMAN

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