Tokyo Revengers 1

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Ritorno al futuro-kun?

Takemichi è un giovane ventiseienne fallito che scopre, dopo aver ricevuto la notizia della tragica morte – per mano della più pericolosa gang di Tokyo – dell’unica ragazza che abbia mai amato, di poter viaggiare nel tempo. Non proprio a suo piacimento, ma con un metodo preciso e potendo solo saltare indietro di 12 anni esatti, per poi tornare di nuovo al presente con la speranza di avere aggiustato le cose. Il modo per riuscirci? Entrando, da ragazzo, proprio in quella stessa gang.

Nelle storie, spesso e volentieri, capitano le cose più strane e alcune volte certe assurdità vanno semplicemente accettate, per poi godersi appieno quanto di meglio il narratore di turno abbia scelto di offrirci. E Ken Wakui, scrittore e disegnatore, almeno per quanto concerne quest’opera e questa recensione, non pare certo voler passare per un neorealista.
Ma non interessando a lui la stretta attinenza logica di ogni passaggio, o l’impeccabile funzionamento dei meccanismi narrativi secondo le logiche dell’ambientazione, allora perché dovrebbe interessare noi?
Domanda retorica, perché infatti non ce ne potrebbe davvero fregare di meno, e ci accontentiamo senza problemi di prendere per buone quelle due o tre regolette – lievemente fantasiose – che l’autore ha inserito nel mondo dove si ambienta il suo Tokyo Revengers, deviandolo di quel tanto che basta dal mondo reale e dal tempo attuale.
Lo spunto di partenza, tornare indietro al sé stesso di tanti anni prima per cambiare la propria vita in meglio, è tanto semplice quanto tremendamente intrigante.

Tokyo Revengers è uno shonen che non vuole prendere il giro il lettore né montarsi la testa, ma si presentarsi in quanto tale, nella maniera più diretta e onesta possibile. I temi più classici del genere – determinazione nello scoprire o scegliere il proprio percorso di vita e nel percorrerlo con coraggio, volontà di migliorare sé stessi e il rapporto col mondo che ci circonda, amicizie durature e amori sofferti (e viceversa) – rimangono i pilastri fondanti di una narrazione rapida, movimentata e piena di curve impreviste e colpi di scena. I toni sono leggermente più crudi rispetto alla media del genere, come un po’ lo è anche il dramma del protagonista Takemichi Hanagaki, che deve districarsi nel tentativo costante, balzando indietro e avanti nel tempo, di impedire che la Tokyo Manji Gang si trasformi da banda di motociclisti “delinquenti buoni” in vera e propria organizzazione criminale di stampo mafioso. Nel farlo, dovrà tentare di salvare le vite dei suoi nuovi amici biker da morti man mano sempre più tragiche e atroci. E, soprattutto, quella della sua amata Hinata Tachibana.

Torniamo a una delle premesse iniziali: la sospensione d’incredulità.
È vero che sono presenti alcune forzature, necessarie a far girare tutti gli eventi intorno alla gang Touman (Tokyo Manji): non ci vorrebbe molto, avendo davvero la possibilità di poter tornare indietro, a deviare gli eventi in modo da far prendere una piega completamente diversa.
Seguendo sempre lo stesso ipotetico ragionamento, la narrazione non presenta nessun motivo concreto per cui il giovane Takemichi non potrebbe semplicemente spiattellare tutta la verità a chi di dovere (figure di potere all’interno della gang stessa o forze dell’ordine, per esempio) per risolvere le cose prima che accadano. Spesso, invece, il nostro protagonista finisce per affidarsi a qualche astruso, seppur in qualche misura plausibile, piano completamente basato sul coraggio personale e sulla determinazione, piuttosto che usare un pizzico di intelligenza per arrivare preparato, o per cercare di far capire agli altri personaggi qualcosa di più.
Comunque, più che un vero difetto, soffermarsi sul meccanismo per cui il protagonista – non onnisciente ma preveggente tanto quanto il lettore – non riesce a sfruttare appieno questa sua peculiarità per agire, piuttosto che lasciarsi trascinare dagli eventi e reagire, sarebbe più una lamentela degna di chi vuol proprio andare a spaccare il capello,e la trama, in due. Quel che conta è che, alla fine, la storia tiri dritta, fili e sia coinvolgente e appassionante. E Tokyo Revengers, pur partendo dal presupposto che il protagonista nel passato conosca già gli eventi che andranno a venire, riesce ad essere a tratti addirittura imprevedibile, e gli va riconosciuto insieme a un gran complimento.Il secondo grande merito del protagonista poi, è sicuramente quello di riuscire a incassare una quantità di schiaffi inenarrabile [e, spoiler spoiler, di non essere il tipico protagonista che si allena finisce per diventare il miglior lottatore dell’universo, il re del mondo o altre stronzate. No, lui nasce debole e proseguirà coerente con sé stesso, migliorando molto più lo spirito che il fisico. E tanto di cappello].

Ora, in conclusione, più che trarre le somme ci viene spontaneo suggerirvi dove e come poter recuperare Tokyo Revengers in tutta la sua genuina bellezza. E questo, di per sé, dovrebbe far intuire il nostro gradimento dell’opera.
L’adattamento anime è già stato annunciato, sono usciti i trailer ed è previsto per l’uscita in Giappone nell’aprile di quest’anno, ed è già in cantiere – con tanto di cast presentato – una versione cinematografica live action la cui uscita sarebbe prevista, a scanso di intoppi, per luglio 2021.
Ma sono soprattutto già disponibili i primi due volumi del manga, distribuito in italia da J-POP ed usciti in coppia in una splendida edizione in cofanetto.
Manga che poi, ovviamente, è la versione con cui vi consigliamo e vi consiglieremo (quasi) sempre di fruire certe opere, tanto per una questione legata all’impatto visivo quanto alla concentrazione del racconto – in contrasto alla frequente diluizione presente negli adattamenti audiovisivi – e all’esperienza più personale, e quindi a nostro avviso coinvolgente, che si ha nella lettura di un volume che si può stringere tra le proprie mani e leggere con la luce, la testa, la velocità e le pause di stupore o ammirazione che si preferisce.
E come sempre, a ragion veduta,
Buona Lettura!

Recensione di Simone Ishvard Leonetti

Il 3 febbraio arriva in libreria e fumetteria Tokyo Revengers Manji Gang Pack, il bundle in edizione limitata, con i primi due volumi dell’attesa serie Tokyo Revengers di Ken Wakui, vincitrice del 44° Kodansha Manga Award.
Takemichi è un ventiseienne che trascorre le sue giornate tra impieghi sottopagati e per nulla gratificanti. E tutto questo con il solo fine di pagarsi l’affitto. All’orizzonte non c’è nessuna prospettiva di vita per il ragazzo che ha cominciato a lavorare finite le scuole medie. Un giorno, ascoltando distrattamente il notiziario, sussulta al suono del nome di Hinata Tachibana: trattasi dell’unica ragazza che abbia mai avuto e amato follemente.
La giovane è rimasta vittima, insieme a suo fratello Naoto, nel bel mezzo di un incidente mortale; causato da un violento regolamento di conti tra i membri della temibile e violenta Tokyo Manji Gang.
Il giovane, ancora sconvolto dal tragico evento, si ritrova nel limbo tra la vita e la morte. Ma a un tratto arriva un flash a presentargli i ricordi più intensi della sua vita: si risveglierà successivamente nei panni dello studente ribelle negli anni delle scuole medie, anni in cui farà la conoscenza ancora una volta, della bella Hinata Tachibana.
Che sia arrivato il momento, per il giovane innamorato, di arginare l’onda violenta della Tokyo Manji Gang e del suo carismatico leader? Takemichi proverà a rovesciarne il potere dall’interno per cambiare il corso degli eventi, e della vita di Hinata e Naoto. 

I primi due volumi di Tokyo Revengers sono già disponibili in fumetteria!