Undiscovered Country

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Volume 1 – Destino

Isolamento. Crisi Mondiale. Pandemia e un team messo su per sconfiggerla. Ma anche scenari post apocalittici alla Mad Max, sconvolgimenti temporali, teorie del complotto e un misto di fantascienza e fantastoria.
Insomma, un bel “mappazzone”? Nient’affatto!

Undiscovered Country è una vera e propria lettera d’amore all’America, con tutte le sue contraddizioni e le sue sfavillanti sfaccettature.

“Non sembrava possibile: le persone muoiono, gli stati no; almeno, non in quel modo. Ma questo è quel che è successo. Da un giorno all’altro, gli Stati Uniti erano scomparsi dal mondo. Ero ad un appuntamento quando ho saputo. Mi ricordo, alla fine è andato bene. Eravamo in shock, e un po’ di conforto sembrava la cosa giusta.
Tutto il mondo era in shock, in realtà.
E lo è rimasto per molto, molto tempo.”

Così leggiamo in uno dei trafiletti, uno dei tanti elementi diegetici inseriti negli albi ad adornare le tavole, pubblicati da una giovane giornalista che spicca nel gruppo dei protagonisti di questa nuova, grande, epopea americana.

Undiscovered Country è una serie che parla di isolamento e pandemie, dicevamo, ma nata alcuni anni fa, pubblicata da esattamente un anno ed “esplosa”, ovviamente, di recente. Qui si potrebbe cadere nel tranello e credere che sia l’ennesimo fumetto che parla di virus, in un periodo in cui, francamente, ne abbiamo tutti ben donde di fregarcene amabilmente e leggere, guardare o sentire altro.
Ma avendo accortezza, e non facendoci trarre in inganno, ci avviciniamo a questa nuova perla della Image Comics – pubblicata in italia dalla sempre più eccellente SaldaPress, in un’edizione standard già di pregio accompagnata da alcune variant esclusive – per scoprire che non solo non è quello il centro della storia, ma anzi i due sceneggiatori Scott Snyder e Charles Soule vogliono parlarci proprio di ben altro, e di molto di più.
In fondo non può essere un caso l’aver ricevuto immediatamente l’approvazione e il supporto di Robert Kirkman, che l’ha definito “il nuovo Walking Dead”.
Che poi, non ce ne volesse il buon Bob ma – spoiler – forse è anche meglio!

Rieccoci. Ora, qui, solitamente parleremmo della trama.
Not this time!
Non stavolta, perché sarebbe troppo facile e troppo difficile allo stesso tempo. L’intro ti prende un po’ in giro, bonariamente, fingendosi un thriller politico, ma ti catapulta anche dritto nell’azione. Ti spara in una terra desolata, nel cuore di un’america scomparsa dai radar del mondo per decenni, isolata da tutto, che è impazzita nello spirito e nella terra, ma poi ti tira indietro con lunghi flashback, complessi ma mai intricati, seppur alle volte un filo verbosi, funzionali ad introdurre un’ambientazione statunitense che ha un quid di familiare ma osservata da un punto di vista esterno, estraneo.
Il tutto portato avanti da un gruppo di protagonisti, variegati il giusto e apparentemente banali, che vengono presto approfonditi e si aprono nella loro inaspettata profondità.
Un giro di parole inutile, insomma? Niente affatto, perché una semplice sinossi si può leggere su qualsiasi quarta di copertina, e certo vi invitiamo a farlo, ma il consiglio più spassionato in questo caso è solo uno: leggere le prime pagine. Come volete, dove potete, ma afferrate questo volume, sfogliatelo e tutto sarà più chiaro.
O più confuso, ma dannatamente più interessante.

A proposito di interessante e, soprattutto, di bello.
Ai disegni troviamo un team tutto italiano, con Giuseppe “Cammo” Camuncoli, che quasi non avrebbe bisogno di presentazioni, ai disegni, accompagnato dagli ottimi Daniele Orlandini e Leonardo Marcello Grassi ai finisher. In coda, ma ultimo non per importanza, i colori di Matt Wilson concludono magistralmente il lavoro, esaltando ogni singola pagina, specialmente dal momento in cui si entra nel vivo della storia e nel cuore dell’America; applicazioni e scelte cromatiche forti e azzeccate rendono l’esperienza ancora più fantastica, restituendo al lettore tutta l’alienazione di trovarsi su un suolo americano che, seppur l’avessimo mai davvero conosciuto, non può che risultarci ora completamente trasfigurato ai limiti dell’allucinogeno.

Insomma risultati eccezionali, e ritmi di marcia forzati, assicurano l’uscita regolare di questa vera e propria serie evento che, pensata inizialmente per soli 6 albi, grazie a uno straordinario successo di pubblica e critica – e alla bravura mista a fortuna di essere stata subito opzionata per diventare un film o forse più – si è già trasformata in una vera e propria saga che punta ai 50 capitoli.
Abbastanza per salvare l’America da sé stessa, no?

E ora qualche valutazione finale, assolutamente soggettiva e altrettanto inopinabile.
Undiscovered Country è uno dei più bei fumetti americani di quest’anno? Senza dubbio.

È una storia che racconta gli Stati Uniti con profondità, tanta ricerca e una miscela di mito, modernità e avventura? Certo non è un trattato sociopolitico, grazie a Giove, ma nel dire che l’America così non si è mai vista si può benissimo mettere una mano sul fuoco.
Vale allora la pena recuperarlo e scoprire una nuova e avvincente saga che parte in grande ed esagera promettendo l’eccezionale? Non so cosa stiate aspettando, né a questo punto perché continuo a parlare da solo. Comunque, io l’ho divorato.

Chiudendo con un tono più serio, restiamo con la consapevolezza di avere iniziato, insieme a questo primo volume, un grande e lungo viaggio in compagnia di ottimi narratori. E, con la consapevolezza che ci vorranno anni prima di giungere al suo termine, ma che questi anni di lettura ce li godremo, possiamo dire che tutto sommato poteva andare peggio, no?
Potevamo essere americani.

Buona lettura!

Recensione di Simone Ishvard Leonetti

Comincia un viaggio in una regione sconosciuta un tempo chiamata Stati Uniti d’America, ora avvolta nel mistero e letteralmente chiusa dietro un muro. La cosiddetta terra delle libertà ha infatti scelto di isolarsi dal resto del mondo che ora, però, è stato colpito da un virus terribile che causa migliaia di morti ogni giorno e ha alterato la vita sulla Terra per sempre. 

Forse dietro quel muro è stata trovata una cura… Un gruppo di scienziati, soldati e diplomatici cercano di penetrare il muro che impedisce ogni contatto con gli Stati Uniti. Impegnati a sopravvivere in questa strana e pericolosa terra inesplorata, i membri della spedizione capiranno come una missione tanto importante possa cambiare per sempre le loro vite e quelle dell’intera specie umana. 

UNDISCOVERED COUNTRY Vol. 1: DESTINO è il primo volume della straordinaria serie bestseller candidata al premio Eisner scritta dagli sceneggiatori Scott Snyder (BATMAN, WYTCHES e A.D.: AFTER DEATH) e Charles Soule (CURSE WORDS, STAR WARS), disegnata da Giuseppe Camuncoli (SPIDER-MAN, GREEN VALLEY e QUEBRADA), Daniele Orlandini (DARTH VADER e RIM CITY) e Leonardo Marcello Grassi che racconta una spiazzante metafora della contemporaneità attraverso la narrazione di un’avventura frenetica e innovativa. 

Undiscovered Country è già disponibile in fumetteria!