Universo Marvel: La Guerra dei Regni – Jason Aaron conquista i Nove Mondi

7 views
0

Malekith il Maledetto è libero e ha radunato un’armata per spodestare Odino e conquistare i Nove Regni. A partire da Midgard, fino al nostro mondo.

Jason Aaron, allo stesso modo, ha predisposto ogni pezzo sulla scacchiera per esaltarci con l’ultimo evento Marvel.

 

Jason Aaron è uno di noi. Un tipo simpatico e rude, un fan che, dalla provincia del sud degli Stati Uniti, è riuscito a coronare il suo sogno da sceneggiatore. Oltre a scrivere il suggestivo e rozzo Southern Bastards (che amiamo!) per la Image Comics, e oltre a gestire la storyline dei nuovi fumetti di Star Wars, è diventato uno degli sceneggiatori di primo piano della Marvel.

Ha fatto un lavoro meraviglioso, insieme a Chris Bachalo, sul rilancio di Doctor Strange e, più recentemente, si è occupato di Thor, costruendo passo passo le premesse de La Guerra dei Regni. Come dichiarato dallo stesso Aaron, questo evento è il risultato di una lunga fase di scrittura e pianificazione.

 

 

La storia di base è semplice: Thor ha una scorta di sottomarche del Mjolnir, Malekith è libero, il Bifrost non c’è più e anche Odino non si sente tanto bene.

La Terra è nuovamente in pericolo! Come sempre, i super dovranno collaborare per proteggere gli abitanti di Midgard e, allo stesso tempo, salvare gli altri Nove Regni, cercando la via segreta sfruttata dalle forze di Malekith per invadere Asgard.

 

Il primo episodio della miniserie si apre con una prima parte strettamente fantasy, sia nell’impianto narrativo ed epico, sia in quello visivo e grafico. Inizialmente è stato infatti necessario inserire la tipica premessa in cui il lettore viene introdotto nel mondo fantastico in cui avranno luogo le vicende narrate. Questo passaggio è stato reso il più rapido e immediato possibile, con mappe in stile fantasy classico (e qui, graficamente, il rimando al Signore degli Anelli letterario e cinematografico è volutamente evidente) e una voce narrante onnisciente. Se da un lato questo può apparire un approccio visto e rivisto, che comunque permette di immergersi subito nelle atmosfere della miniserie, dall’altro va specificato come Aaron sia riuscito a fare un ottimo lavoro, trovando un buon compromesso tra sintesi e qualità di scrittura.

 

Proseguendo nella lettura si passa a un approccio più urbano e terra terra, con soluzioni anticlimatiche e battute sarcastiche firmate Uomo Ragno.

Subito dopo ci si ritrova davanti a un mashup tra questo mood e l’epica della parte iniziale.

Poi al centro di Manhattan arrivano cavalli alati, il re del Wakanda, giganti di ghiaccio, avvocati ciechi, Capitan Marvel, una squadra femminile di divinità, Capitan America, il Doctor Strange, cani parlanti, un vigilante squilibrato, un canedese, un francese, un tedesco e un italiano (più o meno).

 

 

 

Con la sua ironia Jason Aaron non distrugge l’epicità delle scene mostrate, ma in alcuni casi evita di prendersi troppo sul serio e, anzi, mostra una grande consapevolezza del materiale a propria disposizione. Non si abbandona mai a facili sentimentalismi (siamo pur sempre nel 2019!) e a momenti drammatici tirati per le lunghe. Non c’è tempo per quello. Tutto avviene rapidamente, e non c’è quasi mai il tempo di fermarsi a onorare il sacrificio del singolo.

È guerra. Una guerra spietata.

In cui, in fin dei conti, gli eroi Marvel di Aaron sono perfettamente consapevoli del fatto che sulla terra 616 si vive ben più di due volte.

 

Ai disegni abbiamo Russell Dauterman, che già ha collaborato con Aaron su Thor. E si vede. Il suo stile, ricco di dettagli quando serve, è in grado di restituire la potenza dei personaggi coinvolti oltre a funzionare anche nei momenti in cui è l’espressività dei personaggi a essere messa in primo piano, nei passaggi tragici come in quelli comici.

Uno stile perfetto per una storia epica (e stavolta questo aggettivo non solo è calzante, ma è anche l’unico che potrebbe essere usato), in cui l’azione non è frenetica, ma vuole dare un senso di imponenza, di grandezza. I volumi sono sempre ben definiti e facilmente collocabili nello spazio: in tal modo nella maggior parte delle tavole si ha una notevole profondità di campo che, in questi casi, è fondamentale.

 

 

Sempre più grande, sempre più maestoso, sempre più epico. E, dando uno sguardo alle copertine dei prossimi episodi, la commistione di supereroi urbani in contesti mitologici sembra essere molto promettente.

Al momento sono i conflitti interiori e i temi più profondi a latitare un po’; ma non abbiamo dubbi sul fatto che, come in molti eventi Marvel passati, i risvolti più interessanti arriveranno con l’avanzare delle vicende che stanno stravolgendo non solo le vite degli eroi, ma anche l’intero pianeta.

Varrà la pena proseguire nella lettura? Viste le premesse, decisamente sì.

Non vediamo l’ora di scoprire come proseguirà questo epico scontro raccontato dal nostro sceneggiatore dell’Alabama preferito.

 

La Guerra dei Regni 1 sarà disponibile in fumetteria dal 12 settembre

La Guerra dei Regni 2 sarà invece disponibile in fumetteria dal 26 settembre