UR Delver: quando il Blu diventa Aggro

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Ciao a tutti, amici del Galactus sono Riccardo Biava, come di consueto su questi schermi, per fare due chiacchiere sul Legacy!
Oggi vi propongo una piccola analisi di quello che è un mazzo poco diffuso ma che ha delle potenzialità elevatissime: stiamo parlando di UR Delver.
Premetto che, a mio avviso, più che una mancanza di competitività, la poca diffusione del mazzo va ritrovata nel suo stile di gioco. Difatti UR Delver si approccia al Legacy con una mentalità differente rispetto a quella dei classici mazzi Blu-based (combo esclusi, ovviamente), mirando, anzichè a controllare l’avversario, a sfruttare i draw effects per attaccarlo.

Ma in questo caso perché non giocare MonoRed? E’ una domanda legittima, risponderò con due obiezioni fondamentali:

  1. UR Delver fornisce innanzitutto la possibilità di negare al vostro avversario alcune giocate che sarebbero disastrose per MonoRed, offrendo ottime soluzioni soprattutto contro i combo deck.
  2. Si può giocare “cercando la fortuna”, fattore estremamente importante in molti casi.

Giocando MonoRed ovviamente si è più esplosivi, ma pescare 2/3 terre in più del dovuto vi porrebbe in una situazione a cui difficilmente potreste rimediare. In pratica si parte benissimo (nella migliore delle ipotesi) aggredendo in maniera consistente l’opponent, per poi finire al topdeck.

Da qui il seguente scenario: abbiamo un paio di terre in cima al mazzo, magari la 4° e la 5° terra?
Dai ma gioco 19 terre!!!!
Oltre a questo, uno/due critter cc1 (Swords to Plowshares/Fatal Push/Lightning Bolt) e il piano rischia di fallire.

UR Delver, invece, cerca di approcciarsi in maniera differente alla partita, offrendo sempre scelte molto aggressive mantenendo la possibilità di proteggersi dalle minacce, oltre che di gestire le proprie pescate. E’ il blu, colore padrone del Legacy, a scendere in campo e offrire una mediazione tra aggressività e consistenza. E ultima cosa, ma non in ordine d’importanza, dà accesso a Delver of Secrets.
Ma ci sono già i mazzi che giocano Delver of Secrets e sono aggressivi!
Avete perfettamente ragione, e sono i Top Tier del formato, oserei dire….

Ovviamente però gli stili di gioco dei Players sono differenti, i metagame cambiano anche da zona a zona o magari semplicemente vorreste giocare un torneo senza dover fare miriadi di scelte ogni turno, giocando spesso la totalità dei 50 minuti disponibili.
Detto questo, lungi da me dirvi che UR Delver sia un mazzo che funziona con l’Autopilot, assolutamente no; offre però un approccio dominante, in cui è sempre lui a dettare i tempi della partita e l’opponent dovrà preoccuparsi di aggirare le sue minacce prima di poter proporre il proprio gioco.

UR Delver può essere definito un Burn di classe, stilisticamente più bello: estremizza il concetto di Manabase povera, scendendo a 16 terre, come i vari combo deck con Dark Ritual, e può farlo grazie a Gitaxian Probe, che ha la funzione di ridurre il mazzo a 56 carte, attiva Prowess (generalmente 7/8 creature le abbiamo che sfruttano questa meccanica) e soprattutto vi mostra cosa ha in mano il vostro opponent, permettendovi quindi di effettuare la scelta migliore in base alla situazione. In sostanza fa un sacco di cose, ma quel che è più importante vi aiuta a decidere la tempistica delle vostre giocate: quando aggredire in modo folle, quando farlo più consapevolmente, quando buttarsi a testa bassa e sperare.

Ebbene sì, come tutti i mazzi super aggressivi, non bisogna avere il timore: ritardare una giocata per paura di un contrasto/soluzione del nostro opponent, può incidere molto sull’andamento del match.
Abbiamo inoltre accesso ad una carta sbilanciata per il formato stesso: Price of Progress.
Troppi mazzi sono completamente in balia di questa carta, ed avere Force of Will a protezione garantisce spesso un vantaggio signitifcativo contro molti di essi. Capiterà spesso di trovare avversari che slanderanno le proprie terre non base, o che cercheranno di fetchare quante più basiche possibile, se possibile (visto che 4Colour Delver ne gioca ben ZERO, 4-Color Control ne gioca un paio, e molti altri mazzi sono costretti ad abusare delle loro terre non base). Insomma, Price of Progress è quella carta che costringe i vostri avversari a rimanere sulle spine per tutta la partita. Per non parlare del fatto che potete sfruttare PoP a vostro vantaggio, anche con un Bluff.

Oltre a questo avete accesso ad Ancestral Recall! (ok, non esageriamo, ma siamo molto vicini come paragone). Si tratta di Bedlam Reveler, una carta che si può riassumere così: costo 2 mana rossi, 3/4 Prowess, quando entra in gioco pesca tre carte. Non molto lontano da quel che fa Ancestral dai!
In questo mazzo è proprio così, senza esagerazioni. Pescate 3, quindi card advantage + presenza sul board, da lì avete Ponder e Brainstorm per sistemarvi le ulteriori pescate e aggredire ancora una volta.

UR Delver è poi fresco di un 1° posto allo StarcityGames, risultato che può essere considerato attendibile per l’affidabilità del mazzo. Certo, una vittoria può capitare a tutti, ma vi assicuro che il mazzo è performante.
In Top8 ha battuto, nell’ordine: Death and Taxes, Grixis Delver e Lands., quindi tre archetipi completamente differenti tra di loro.

Fermo immagine di Biava mentre gli comunicano che l’unico mazzo disponibile per giocare il torneo di Legacy è Burn . . : “Stavolta passo…”

E’ un mazzo che consiglio a chi piace l’aggressività, a chi non ha paura di esporsi, a chi vuole mettere pressione costante ai propri avversari. Con la prossima Kingdom Legacy in arrivo, sembra proprio il momento giusto per testarlo: fateci un pensierino!