X of Swords – Creation

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Mutanti, fantasy e arene

L’isola di Krakoa è un luogo indissolubilmente legato alla storia degli X-Men. E se ospitasse un portale in grado di condurre in un’altra dimensione? E se i mutanti dovessero essere costretti ad affrontare creature di un’altro mondo all’interno di un’arena? E se… No, non è un what if bensì il nuovo evento degli X-Men, scritto da Tini Howard e Jonathan Hickman e disegnato da Pepe Larraz.

Mad Max entra nell’arena. Tina Turner arringa gli spettatori arrampicati sulla gabbia: “due combattono, uno vive!” Max impugna il suo fucile a canne mozze e si prepara allo scontro. “Anni di scorribande nell’Australia post-apocalittica saranno servite a qualcosa”, dice tra sé e sé. Non sa ancora chi sarà il suo avversario, ma è tranquillo. Non ha mai perso uno scontro, fin dal primo episodio della serie. Sente cigolare il cancello, si gira e vede un tipo in tuta aderente e occhiali rossi. Niente di nuovo, in un mondo in cui le bombe atomiche hanno risparmiato borchie, vestiti di pelle e altri accessori punk.
Max non fa in tempo a sorridere che un raggio rosso trancia il suo orecchio destro, proseguendo la corsa attraverso la gabbia e i corpi di almeno dieci astanti. E’ in quel momento che Mad Max capisce: agli X-men piace menare forte.
Anche gli X-men possono combattere in un’arena.
In un mondo pieno di creature magiche, magari.

Probabilmente non è stato questo il processo creativo che ha portato Tini Howard e Jonathan Hickman a scrivere una sorta di battle royale fantasy, andando in una direzione decisamente insolita per gli X-Men, per temi, ambientazione e contesto narrativo.
Un azzardo, che forse ha il suo senso, dopo un susseguirsi di rilanci delle testate sui mutanti che a volte si sono un po’ assomigliate tra loro, o che a volte hanno rischiato di appiattire a cliché i temi che sono sempre stati affrontati nelle storie degli X-Men. Senza dubbio è una fase di passaggio, un esperimento – che da un lato rischia di non sfruttare appieno le potenzialità di questi personaggi, dall’altro cerca nuove strade – che, forse, neanche gli autori stessi hanno un’idea di dove possa portare. Una ricerca, un viaggio on the road nella testa degli sceneggiatori in cui ci si potrebbe imbattere in qualcosa di interessante e inaspettato.

Non avrebbe senso discutere qui della trama e dei personaggi nel dettaglio: è l’intero X of Swords – Creation a presentare al lettore una ‘lore’ piuttosto complessa e ben costruita, un lungo incipit all’evento X of Swords che alterna scene necessariamente più lente e caratterizzate da dialoghi a volte un po’ troppo densi ed esplicativi a momenti di azione rapidi e possenti nella migliore tradizione Marvel, con vignettone giganti piene di personaggi che menano le mani in pose fichissime. In aggiunta, trattandosi di un fantasy, non possono mancare momenti in cui a farla da padrone è il colpo d’occhio, l’epica, l’imponenza. Interi eserciti che circondano delle roccaforti, inquadrati in maniera mai noiosa. Qui sta la bravura del disegnatore Pepe Larraz, che riesce a restituire quel senso di grandiosità della scena. Le composizioni in generale riescono a risultare decisamente dinamiche (un po’ meno nel caso in cui si ripetono svariate vignette che mostrano i volti degli interlocutori) coerentemente con l’inchiostrazione morbida e modulata. Nota di merito all’aspetto di creature e costumi che, senza il bisogno di essere stravaganti, caleranno nell’atmosfera il lettore rimanendo facilmente impressi nella sua mente anche dopo aver chiuso l’albo.

La struttura della tavola varia spesso, in base alle esigenze della storia: dalla gabbia libera, per le affollate vignettone di pura epica fantasy e per le scene di azione fracassona, a gabbie dalle impostazioni più standard per i momenti più distesi, fino a scene di flashback o momenti onirici caratterizzati da composizioni che vanno oltre la tipica vignetta squadrata e che solitamente assoceremmo a un’illustrazione.
Il risultato complessivo è un solido equilibrio a cui contribuisce la colorista Marte Gracia che, tra colori vivaci – ma mai eccessivi e sempre ben studiati – e retini, riesce a rendere ancora più immersiva l’ambientazione e ad accentuare atmosfera ed emozioni dei personaggi.
E, in questa storia, l’emotività non è fatto secondaria, neanche per Apocalisse.
Abbiamo visto delle battaglie, abbiamo visto delle vittime, abbiamo visto assedi, vincitori e sconfitti. Ed è solo una, pur grandiosa, introduzione all’evento.
Dopo svariati rilanci, probabilmente siamo arrivati in un momento di grandi novità per gli X-Men, e converrà tenerli d’occhio.

Recensione di Andrea Fasano

• X of Swords, capitolo 1: la nuova era degli X-Men inizia qui!

• Un’antica minaccia da un’altra dimensione incombe su Krakoa…

• Nascono nuovi mondi nelle tavole mozzafiato di Pepe Larraz (House of X)!

• Jonathan Hickman e Tini Howard svelano il passato di Krakoa… e di Apocalisse!X of Swords è già disponibile in fumetteria!